Caso Denise Pipitone, parla Anna Corona: “Non c’entriamo nulla, tutta Mazara lo sa”

E’ la seconda volta che in qualche modo la trasmissione Quarto Grado raccoglie le parole di Anna Corona. Dopo una prima intervista, che era sembrata in realtà un lungo monologo, questa volta la giornalista Ilaria Mura ha incontrato per caso la Corona in un bar, mentre stava facendo un’altra intervista. La mamma di Jessica Pulizzi ha quindi voluto parlare visto che le indagini per la scomparsa di Denise Pipitone, e il suo possibile sequestro vanno ancora avanti, mentre in tv si continua a fare il suo nome, e quello di sua figlia. Come succede anche sui quotidiani e su tutti i siti che si occupano del caso. La signora Corona ha quindi voluto ribadire il suo non coinvolgimento in questa vicenda, come ha fatto per 17 lunghi anni.

Mi sembra un paradosso ancora insistere su questa pista, su Anna, Jessica e Alice” dice Anna Corona alla giornalista di Quarto Grado che ascolta le sue parole. La signora torna a sottolineare che un tradimento, le corna, non possono essere un movente e che le sue figlie sono rimaste traumatizzate da questa vicenda. E ribadisce che si, forse Jessica ha insultato Piera Maggio, ritenendola la donna che ha distrutto la sua famiglia, ma era solo una ragazzina e non avrebbe mai potuto elaborare un piano diabolico come quello del sequestro di una bambina. E infatti continua a ribadire: “Ma tu per un paio di corna vai a toccare una bambina?” sottolineando che lei si era ormai fatta un’altra vita e non aveva chiuso con il passato.

Avete fatto troppi giochetti di prestigio sulla mia pelle e su quella dei miei figli” dice Anna Corona mentre seduta in un bar si sfoga con la giornalista del programma di Rete 4 che raccoglie la sua testimonianza.

Ma non solo.

Lo sfogo di Anna Corona a Quarto Grado: “Siamo innocenti”

Jessica è stata picchiata da un poliziotto: un ceffone che non dimenticheremo mai” ha denunciato la signora Corona. Su Denise: “Si sono fatti sfuggire di mano la situazione. Sua madre va aiutata perché sta cercando di ritrovarla. Io posso dire che camminerò sempre a testa alta per Mazara. Tutta la città sa che noi non c’entriamo nulla.”

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