Come evitare il botulino nelle conserve domestiche le regole dell’Istituto della Sanità

Tempo di conserve per l’inverno ma attenzione al botulino. In molti si improvvisano in casa nel preparare le conserve pensando di fare una cosa utile e comoda, ma in pochi sanno realmente come si fanno e soprattutto come evitare il Botulino. Innanzitutto chiariamo bene cosa è il botulismo alimentare. Conosciuto come una intossicazione alimentare che si contrae ingerendo alimenti dove è presente una tossina chiamata Clostridium botulinum, più semplicemente botulino. Ecco perché essendo questa molto pericolosa, l’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato le Linee Guida per la corretta preparazione delle conserve alimentari se preparate in casa. La prima cosa che vi suggeriamo è quella di utilizzare e confezionare le vostre conserve in contenitori ermetici.

Le conserve se fatte in casa e preparate con tutta l’attenzione possono essere confezionate eliminando il botulino mediante l’aggiunta di sale o zucchero oppure mediante il congelamento. Una volta fatto questo tutte le conserve che intendete preparare devono rispettare queste regole. Un altro aspetto da tenere presente è quello della quantità per le conserve dolci, mai preparare conserve superiori ai 700grammi di zucchero per ogni kg di frutta. Nel caso invece della conservazione in salamoia, il composto dovrebbe sempre contenere almeno il 10/15% di sale marino(ossia 100/150 g di sale per ogni litro di acqua impiegata.

ECCO QUELI CONSERVE POSSIAMO PREPARARE PER L’INVERNO IN ESTATE

Contro il botulino nelle conserve è sicuramente l’aceto quindi è consigliato sempre far bollire sempre gli ortaggi in acqua e aceto di vino bianco (o acqua e limone) prima di metterli sott’olio. Infine i contenitori facciamo sempre attenzione come li confezioniamo e riempiamo, non vanno mai riempiti fino all’orlo. E quando vengono aperti nonostante magari avete seguito tutte le indicazioni per evitare il botulino è sempre meglio controllare che non ci sia un rigonfiamento della capsula e deterioramento del liquido. Questi due fattori sono i primi campanelli di allarme. Come anche la presenza di odore cattivo e presenza di muffa, in questo caso è meglio non consumare il prodotto.

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