L’orzo in tazza e in tavola: le ricette preparate nella cucina di Geo
L'orzo protagonista della puntata di Geo in onda oggi 3 marzo 2026 su Rai 3
L’orzo è uno di quegli ingredienti che raccontano la storia della cucina contadina italiana, ma che oggi più che mai dimostrano una sorprendente modernità. Rustico, nutriente, sostenibile e incredibilmente versatile, questo cereale torna protagonista grazie alla creatività di Giuseppe Tinari, cuoco dell’Alleanza Slow Food di Guardiagrele (CH), che ha guidato il pubblico di Geo nella puntata del 3 marzo 2026, in un percorso gastronomico fatto di sapori autentici e preparazioni eleganti.
Accanto a lui, il gastronomo Eugenio Signoroni ha acceso i riflettori su un altro protagonista delle nostre abitudini quotidiane: il caffè. Un prodotto globale, amato e diffuso, ma oggi sempre più fragile a causa della crisi climatica e delle sfide legate alla sostenibilità della filiera. Dopo la puntata di oggi del programma di Rai 3, scopriamo tre ricette a base di orzo – dall’infuso alla crema – e approfondiamo il delicato equilibrio che lega il caffè al futuro del pianeta.
L’orzo in cucina: tre ricette da Geo
L’orzo è tra i cereali più antichi coltivati dall’uomo. In cucina si presta a molteplici interpretazioni: può diventare una bevanda calda e aromatica, un primo piatto cremoso o persino la base per una preparazione dolce e raffinata. Con le ricette di Giuseppe Tinari, l’orzo dimostra tutta la sua versatilità, passando da ingrediente umile a protagonista di piatti equilibrati e ricchi di carattere.
Infuso d’orzo tostato all’anice
Una bevanda semplice ma intensa, che esalta le note tostate dell’orzo e il profumo delicato dell’anice. Perfetta calda nelle giornate più fredde, ma sorprendentemente dissetante anche fredda.
Ingredienti
- 1 litro di acqua
- Orzo tostato e macinato q.b.
- 10 semini di anice
- Zucchero a piacere
Procedimento
Portare l’acqua a ebollizione. Non appena inizia a sobbollire, aggiungere l’orzo tostato e l’anice. Proseguire la cottura per alcuni minuti, mescolando continuamente. Spegnere il fuoco, lasciare riposare e decantare. Si può gustare caldo oppure freddo, per un’alternativa naturale al caffè tradizionale.
Orzotto con cicoria e pecorino
Un primo piatto che richiama la tecnica del risotto ma utilizza l’orzo perlato per una consistenza più rustica e avvolgente. La cicoria dona una nota amarognola, bilanciata dalla dolcezza del pecorino.
Ingredienti (per 4 persone)
- 300 g di orzo perlato
- 2 litri di brodo vegetale
- 1 kg di cicorietta
- 150 g di pecorino dolce grattugiato
- 1 spicchio d’aglio
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Sale q.b.
- Peperone rosso dolce q.b.
Procedimento
Preparare il brodo vegetale. Pulire, lavare e bollire la cicorietta.
Nel frattempo tostare l’orzo, aggiungere il brodo e portare a cottura come un risotto per circa 30 minuti. Togliere dal fuoco e mantecare con il pecorino grattugiato.
In una padella scaldare l’olio con uno spicchio d’aglio e saltare la cicoria. Impiattare disponendo l’orzo al centro, creare una corona di cicoria attorno e decorare con peperone rosso dolce. Un piatto che racconta l’Abruzzo attraverso sapori netti e armoniosi.
Crema al caffè d’orzo
Un dolce al cucchiaio elegante e delicato, dove l’orzo si trasforma in una crema vellutata dal gusto tostato e avvolgente.
Ingredienti (per 6 stampini)
- 50 g di orzo perlato
- 20 g di orzo in polvere tostato
- 100 g di latte intero
- 3 tuorli d’uovo
- 60 g di zucchero semolato
- 250 g di panna fresca
Procedimento
Bollire il latte, aggiungere 10 g di orzo tostato e lasciar riposare.
Nel frattempo lavorare energicamente i tuorli con lo zucchero fino a scioglierlo completamente. Decantare il latte e aggiungere la panna. Unire i tuorli, mescolare e filtrare il composto. Disporre sul fondo degli stampini l’orzo cotto in un infuso di 300 g d’acqua e 10 g di orzo in polvere tostato. Versare la crema e cuocere a vapore per 35–40 minuti a 85 °C. Lasciar raffreddare prima di servire.
Un dolce raffinato che valorizza il gusto intenso dell’orzo in una veste sorprendentemente moderna.