Natale Giunta esplode e pubblica le immagini del ladro che ha rubato nel suo locale (Foto)

natale giunta denuncia ladro su Facebook

Natale Giunta ha agito in modo istintivo pubblicando le immagini del ladro che ha portato via il cellulare della cassiera del suo locale ma dietro questo ci sono un dolore e un danno ben più gravi de­­­l furto stesso (foto). ­­­Ieri sera lo chef de La prova del cuoco è esploso in un post in cui ha denunciato un uomo. Una persona si è introdotta nel suo locale Passami ù coppu, sembra abbia approfittato di un momento di assenza della cassiera e le abbia portato via il cellulare. Le immagini pubblicate su Facebook mostrano tutto, sono parte di ciò che hanno ripreso le telecamere installate nel locale. La rabbia di Natale Giunta non è solo per l’azione di questa persona ma anche perché la ragazza che ha subito il furto ha perso pochi mesi fa il suo fidanzato. Nel cellulare la cassiera custodiva tutta la loro vita insieme, un amore che purtroppo non può più esistere, che la morte ha spezzato. Lo chef siciliano ha intimato al ladro di riportare il cellulare, ha inoltre spiegato a tutti che la ragazza in quel momento presa da una crisi di panico era in ospedale.

TANTISSIME LE CONDIVISIONI DEL POST DI NATALE GIUNTA SUL LADRO DEL CELLULARE

“Stasera sei entrato al Passami ù coppu hai rubato il cellulare alla cassiera, una ragazza già colpita mesi dalla morte del fidanzato, in quel cellulare c’era tutta la loro vita, ti dico solo portalo, mi fai pena, ti dovresti solo vergognare. La ragazza In questo momento si trova per una crisi di panico in ospedale” questa la prima parte del post pubblicato ieri sera da Giunta; consapevole che potrebbero esserci delle conseguenze: “Qualcuno mi dirà che lede la privacy condividere il video, io mi sono rotto le scatole dello schifo che circonda la nostra terra. In una sola frase vergogna”.

Intanto, sono migliaia le condivisioni del post, tutti in difesa del gesto di Natale Giunta. Tutti si augurano non solo che il telefono torni nelle mani della ragazza ma che il gesto dello chef non abbia per lui conseguenze.

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