Federico Quaranta parla a sua figlia quando sarà ventenne: “forse qualche volta ti avrò delusa”
Federico Quaranta ci commuove con un post per sua figlia Petra, la immagina quando avrà 20 anni
La figlia di Federico Quaranta, la piccola Petra, ha quasi 8 anni, dal suo primo giorno di vita è la sua gioia più grande. Parla spesso di lei e più delle altre volte con un lungo post dedicato alla sua bambina Federico Quaranta ci commuove davvero. Forse qualcosa di simile dovremmo farlo un po’ tutti, scrivere ai nostri figli ciò che pensiamo oggi, il presente, il passato, un po’ di noi stessi, pensando che lo leggeranno tra anni, quando avranno pensieri diversi, anche su di noi.
“Petra, se a vent’anni trovassi questo telefono e mi chiedessi chi era davvero tuo padre, ti direi…” inizia così il più intimo dei racconti di Federico Quaranta.
Federico Quaranta racconta se stesso alla figlia
Oggi Petra non le capirebbe le sue parole ma Federico Quaranta sa già che tra un po’ di anni, magari quando sua figlia sarà una giovanissima donna forse lo guarderà con occhi diversi, avrà scoperto anche i suoi difetti e magari qualche volta l’avrà delusa. Trovando quel telefono scoprirebbe che il suo papà è stato molte cose per molte persone: “un uomo di radio e di televisione, un narratore di paesi, montagne, radici e umanità. Ma per lui, prima di ogni altra cosa, esistevi tu”.
Federico le spiega che era la luce dei suoi occhi, pensa a Petra già grande e pensa a lui oggi: “Eri la luce dei suoi occhi, la sua fragilità più grande e la ragione per cui cercava di essere migliore. Era capace di parlare a migliaia di persone senza paura, ma bastava una tua febbre per farlo tremare. Poteva attraversare l’Italia, ma avrebbe cambiato qualunque viaggio pur di tornare da te, leggerti una storia, prepararti la colazione e accompagnarti a scuola”. Lo conosciamo tutti così e allo stesso tempo più volte sui social ha mostrato il suo amore immenso per la sua piccolina.
“Tuo padre non era un uomo perfetto. Era testardo, impulsivo, orgoglioso. Spesso voleva sembrare più forte di quanto fosse. Aveva bisogno di essere riconosciuto, ma ancora di più di sentirsi amato. Ha commesso errori, ha sofferto, ha perdonato e ha portato dentro ferite che non riusciva a raccontare” e qui continuiamo a commuoverci, Federico Quaranta sa raccontare e raccontarsi come nessun altro.
Spiega ciò che ama, i suoi sogni, la ricerca di un amore vero perché conosce il dolore dell’abbandono ma senza mai dimenticare che il più grande è già accanto a lui.
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“A vent’anni, forse lo guardi con occhi diversi. Hai scoperto anche i suoi difetti. Forse qualche volta ti avrà delusa, soffocata con le sue paure o amata in un modo troppo grande e disordinato. Ma non dubitare mai di questo: per tuo padre eri più della carriera, più del successo, più di se stesso”.
Ci sono tante foto in quel telefono, come le abbiamo tutti: “E se tra queste fotografie, i messaggi e le parole ti sembrasse di sentirlo ancora, ascolta bene. Probabilmente ti sta dicendo: ‘Petra, sei stata la cosa più bella mai accaduta. Non avere paura della vita. Sii libera, sii gentile, difendi la tua dignità e non permettere mai a nessuno di convincerti che devi diventare più piccola per essere amata. E quando ti sentirai sola, voltati indietro… lo troverai sempre lì’”. E noi in lacrime.