L’amaro sfogo di Matteo Giunta è diventato virale: “esasperato, Matilde ricoverata due volte in una settimana”
Dopo le due parole sui social, Matteo Giunta torna a parlare di quello che ha detto e racconta di sua figlia, ricoverata per due volte in ospedale
Matteo Giunta non si tira indietro rispetto all’amaro sfogo che ha avuto sui social, nonostante le tante critiche ricevute in questi giorni. Forse pochi sanno che Federica Pellegrini e suo marito, sono terrorizzati per via dei problemi di salute della piccola Matilde, che soffre di convulsioni febbrili. “Quando ho postato quella frase ero esasperato. Mia figlia è stata ricoverata due volte in una settimana. E non sono riuscito più a trattenermi” ha scritto Matteo Giunta parlando delle sue frasi su instagram.
Il marito della Pellegrini aveva puntato il dito contro i genitori che portano a scuola o all’asilo i loro figli ancora ammalati, facilitando dunque il contagio tra bambini e non solo. >>> Il racconto di Federica e Matteo a Verissimo e il ricovero di Matilde
Matteo Giunta risponde alle critiche dopo le sue parole sui social
Matteo Giunta non è pentito di quello che ha scritto anche se, spiega, userebbe forse delle frasi diverse per esprimere il concetto, visto che a quanto pare, molti non hanno compreso il senso delle sue parole. Ma ci tiene anche a dire che è stato contattato da chi nelle scuole lavora. “Mi hanno scritto tante educatrici e maestre. Non per criticarmi, ma per ringraziarmi. Perché questo è un problema che conoscono benissimo. E che si portano dietro da sempre: bambini lasciati a scuola anche con la febbre o con altri sintomi, senza alcun controllo medico. E chi paga? Gli altri bambini, le famiglie, le insegnanti“.
“Voglio essere chiaro: capisco perfettamente che ci siano famiglie in difficoltà, che non possono assentarsi dal lavoro quando un figlio si ammala. Ma quelle stesse famiglie dovrebbero pensare che ci sono altri genitori nella loro stessa situazione. Che magari non hanno alternative nemmeno loro. E che si ritrovano il figlio a casa con 40 di febbre per una decisione altrui. Se viviamo in una comunità, dobbiamo comportarci di conseguenza. E invece spesso prevale l’egoismo” ha detto Matteo Giunta.
Si pente solo per alcune delle parole usate nel suo messaggio Matteo Giunta e spiega che aveva pensato che dopo anni di pandemia, qualcosa era cambiato ma si sbagliava. “Forse oggi eviterei di riscrivere l’insulto, ma in quel momento ero un padre arrabbiato, con la figlia in ospedale, e ho scritto come mi veniva. Perché non sono un robot. Ho reagito d’istinto, come chiunque si trovi con l’acqua alla gola. Probabilmente se ne è parlato anche, o soprattutto, perché ho usato una parolaccia, toccando un tasto dolente per molte famiglie” ha detto.
Per due genitori inoltre, non è facile dover portare una bambina così piccola di continuo in ospedale con le convulsioni febbrili, senza poter fare nulla per lei. Ed è per questo che Matteo Giunta è anche contento che se ne sia parlato, magari potrà cambiare qualcosa.