Lino Guanciale in due anni ha perso i suoi genitori: il post struggente sui social commuove tutti
Con un lungo post sui social, Lino Guanciale dà l'addio a suo padre: in meno di due ha perso i suoi genitori
Maria Pia e Clelio, due genitori amatissimi, due persone speciali. Lino Guanciale oggi, a distanza di pochissimi giorni dalla perdita di suo padre, scrive una storia sui social. Scrive una dedica, un pensiero d’amore. Racconta del suo papà e della sua mamma. Di una storia d’amore che ha permesso che lui nascesse e poi di un rapporto speciale, quello tra un padre e un figlio che non sempre, ricorda l’attore, hanno parlato la stessa lingua ma che si sono amati e si ameranno per sempre.
Mamma Maria Pia si è spenta nel marzo del 2024, papà Clelio è morto poco prima che l’anno finisse, pochi giorni fa. In meno di due anni Lino Guanciale ha perso due delle persone più importanti della sua vita e oggi, ringrazia chi gli è stato vicino e ricorda i suoi amati genitori.
Lino Guanciale dopo il lutto ricorda il suo papà
“Grazie a tutte e tutti per l’affetto che ci avete mostrato e ci state mostrando in questo difficile momento. La nostra famiglia, mai così unita e forte, ve ne è profondamente debitrice” ha scritto Lino Guanciale suo social, postando poi la foto di un luogo speciale.
Inizia così il racconto di Lino Guanciale, è la storia di come suo madre e suo padre si sono conosciuti e amati: “Se passate da Collelongo, nella Marsica, troverete una graziosa villa comunale. La chiamiamo Villa Bella, ed è teatro dei giochi, del riposo e del raccoglimento in seno alla natura di chiunque sia nato o cresciuto qui. Più di cinquant’anni fa, in un caldo pomeriggio primaverile, un ragazzo invitò una ragazza a parlare su una panchina. Non potevano essere piu diversi, da ogni punto di vista. Non potevano essere più belli”.
“Parlarono, da sconosciuti. Parlarono e si raccontarono tutto di sé. Lui per la prima volta sentì che parlare lo spogliava di tutto, difese e maschere. Lei, per la prima volta, vide in un’altra persona la vulnerabilità che conosceva in se stessa, e scoprì di non essere né sola nè sbagliata. Non era ancora amore, forse. Ma sentivano, quei due, di poter consegnare l’uno all’altra i dubbi, le paure, le speranze legate al proprio domani, le loro ferite” ha scritto Lino Guanciale parlando della storia d’amore dei suoi genitori.
E poi: “È cominciata allora, su una panchina al fresco in montagna, la storia di Maria Pia e Clelio, e da quella panchina non sono scesi mai davvero. Una breve interruzione, uno strappo… ma ora? Ora eccovi di nuovo lì, ovunque siate. Di nuovo la fontana, gli alberi, il prato e quella panchina. La vedi, Papà? Fai una risata delle tue, commuoviti un poco nel tuo sorriso dolce, regalagliene uno dei tuoi più belli. E corri, adesso. Quella meravigliosa ragazza ti aspetta.“
Non è un momento facile per Lino Guanciale che affida ai social il suo dolore: “Certi dolori stordiscono, Papà, tu lo sai bene. Un rumore sordo scoppia dentro e risucchia ogni cosa. Maestro di tenerezza, orgoglio dei miei occhi di figlio innamorato, non ho mai ammirato nessuno come te. È sorridendo che bisogna pensare a te che sorridevi sempre. A te che non ti lamentavi mai, che non ti arrendevi mai. Grazie per non avere mai smesso di provare a parlarmi, anche quando le nostre lingue si allontanavano. Grazie per ogni carezza, per ogni volta che mi hai guardato negli occhi e dato forza, senza parole. Grazie per avermi ascoltato sempre. Anche adesso“.