Paola Caruso a Nuovo: “Non lavoro da tre mesi, ho paura per mio figlio”


E’ uno sfogo molto accorato quello che Paola Caruso fa al settimanale Nuovo. Anche lei come altre persone, in questo difficile momento, non sta lavorando come prima. Ed è per questo che dalla rivista lancia il suo appello, per lei e per tutti gli artisti che, secondo la Caruso, vengono trattati come dei privilegiati ma in realtà hanno delle esigenze. Paola si dice molto preoccupata per il futuro del suo Michelino che sta crescendo da sola.

LE PAROLE DI PAOLA CARUSO DOPO IL LOCKDOWN: SONO PREOCCUPATA

Al settimanale Nuovo, La Caruso spiega:  ““Non lavoro da tre mesi e non so quando potrò tornare a farlo. La cosa che mi preoccupa di più è il futuro di mio figlio”.

Quello che preoccupa Paola è anche il non sapere quando si potrà tornare a lavorare, ed è per questo che commenta: “Ci vedono come una classe privilegiata e spesso dicono che non facciamo niente. Dovrebbero ricordarsi che oltre a chi compare in video ci sono anche centinaia di persone che lavorano dietro le quinte. Non lavoro da tre mesi e non so quando potrò ricominciare“.

Paola è in quarantena insieme al suo bambino con il quale ha festeggiato il primo compleanno in solitaria. E racconta di come sia stato brutto festeggiare senza le nonne: “Il primo compleanno di Michele senza le sue nonne è stata una ferita al cuore che non si è ancora rimarginata. Per me è straziante pensare che non possano trascorrere il tempo con il loro nipotino”, ha confessato.

La Caruso dice che come hanno fatto molti altri, avrebbe potuto lasciare la Lombardia e andare in Calabria, dove ci sono le sue due mamme: “Avrei potuto fare una fuga per raggiungere le mia mamme prima del lockdown ma non me la sono sentita sia per un senso di responsabilità, sia perché non mi sarebbe sembrato corretto”.

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