Chloe Facchini, l’ex chef della Prova del cuoco felice racconta il suo percorso

Chloe Facchini non credeva che il suo post destasse tanto scalpore ma forse dimentica che è famosa e che è amatissima dal pubblico de La prova del cuoco. A Selvaggia Lucarelli per Radio Capital racconta il suo cambiamento, la trasformazione da Riccardo Facchini a Chloe Facchini e che la difficoltà era anche data proprio dall’essere uno chef famoso. Nel 2017 la fine di una relazione di circa 11 anni, ma pensava di essere omosessuale, una situazione che racconta le stava bene perché era così piena di lavoro che non si dava tempo per pensare. Ha però capito che la sua anima era al 100% donna e ha iniziato il suo percorso psicologico e poi ormonale. Facchini racconta le difficoltà dell’accettare il proprio corpo ma adesso: “Sono felice e sono orgogliosa di quello che sono, vado avanti come un carro armato, non vedo limiti per un trans”. Non avendo iniziato questo percorso da giovanissimo è consapevole anche della sua voce ma Chloe è finalmente felice. “La transessualità non è una malattia ma ci rendono così quando ci chiedono dei certificati medici”.

CHLOE FACCHINI LA DIFFICOLTA’ E’ STATA DIRLO AL COMPAGNO 

La cosa più difficile per lei è stata quella di dire tutto al suo attuale compagno perché l’aveva conosciuto quando era maschio, quando aveva la barba: “E’ stato molto comprensivo e non ha fatto altro che abbracciarmi e sostenermi in tutto – poi prosegue – Io sto diventando una donna, ho fatto la transizione ma è un mondo complesso… ci sono delle cose che leggo che faccio fatica a comprendere anche io”. 

Anche lei è molto comprensiva: “A me piace quando le persone sbagliano qualcosa in genere nella vita perché è il momento buono per imparare. L’aggressività in queste cose non serve a niente perché tiri su solo dei muri che noi dobbiamo abbattere – e racconta – Io quando vado in un negozio e inizio a guardare dei vestiti e vedo che ci sono commesse che mi guardano e sono in difficoltà sono io a dire che sono una donna trans. In ospedale c’è da morire dal ridere, dovevo fare i prelievi e sui documenti sono Riccardo, visivamente sono una donna…”. 

Una grande dose di autoironia, Facchini non ha certo cambiato carattere: “Sono molto autorevole sul lavoro ma se non basta mi faccio rispettare” ed è il consiglio che da a tutte le donne, perché in genere al lavoro sono le meno rispettate. 

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