Perchè tutti vogliono impallinare Tommaso Zorzi?

Impallinare: sottoporre a una gragnola di critiche serrate o di voti contrari. Un termine non usato a caso per cercare di capire che cosa sta succedendo da quando Tommaso Zorzi è uscito dalla casa del Grande Fratello VIP 5 come vincitore. O forse tutto è iniziato anche prima perchè come qualcuno ricorderà, di Tommaso Zorzi, prima che il reality prendesse il via, si era detto che avrebbe dato il peggio, che avrebbe mostrato il suo vero volto. Ecco oltre ad alcune sfuriate, uscite a volte discutibili, egocentrismo a quintali, il vincitore del GF VIP non ha mostrato molto di diverso se non il fatto di essere un ragazzo molto giovane, con una buona cultura, con una voglia di sfondare. Nel mondo della tv? Forse. Nel mondo dello spettacolo forse. Ha 25 anni, tanto da imparare, tanto da studiare, tanto da scoprire. Ma la caccia alle streghe che si è aperta negli ultimi mesi contro di lui è davvero inspiegabile. Ed è vero che i fan di Tommaso, sanno essere molto molto pesanti, per cui anche se osi dire una sola frase in contraddittorio a quello che pensano loro, scoppia il caso sui social, e ti ritrovi migliaia di persone pronte a dirti di tutto. Ma è anche vero che stanno leggendo delle cose totalmente inspiegabili sul conto di un ragazzo che a 25 anni prova solo a trovare la sua strada. Sarà un astro nascente? Sarà una meteora? Tutto può essere nella vita, perchè non è detto che tra un anno Tommaso non si svegli e decida di voler andare a vivere a Londra e dimenticarsi della tv italiana. Ecco.

Ma torniamo a questo impallinamento.

Tutto inizia quando dopo il Grande Fratello VIP 5, Tommaso ha una vera e propria esposizione mediatica, forse a tratti una sovra esposizione. Lo vediamo al Costanzo Show dove pecca di inesperienza e forse è anche malconsigliato su quello che decide di dire. Lo ritroviamo all’Isola dei famosi cosa che pochi gli perdonano perchè in un primo momento aveva detto che non avrebbe accettato: dopo sei mesi aveva bisogno di ritrovarsi. Complice l’assenza della Lamborghini però accetta, anche perchè l’azienda, Mediaset, ha in serbo per lui grandi cose. E Barbara ci insegna che se l’azienda chiede, si risponde solo in modo affermativo. Ma quello che più non gli si perdona, che soprattutto certa stampa non gli perdona, è un suo programma. Come se avesse deciso lui di diventare “il nuovo Pippo Baudo” eletto dai suoi fan mentre era ancora nella casa ecco. Il nuovo programma, quello vero, non quella striscia di tre minuti, è un esperimento di Mediaset. Va su una piattaforma che non regge neppure lo streaming e si sa che i fan di Tommaso sono tanti. E’ un successo da quel punto di vista, che poi ci mostri un ragazzo acerbo, alle sue prime armi è vero. Come è anche vero però che come un mantra, abbiamo sentito ripetere migliaia di volte da tutti, soprattutto dai giornalisti televisivi, che ci vorrebbe una ventata di novità, spazio ai giovani. Ma poi questi giovani non hanno mai meno di 50 anni.

Ma del resto siamo abituati a questo genere di coerenza. Guardiamo quello che succede con Amici. I cantanti vengono esaltati dalla stampa che viene accolta nello studio di Canale 5 da Maria, con bellissime parole, grandi elogi e poi, quando le luci si spengono, quando iniziano a prendere la loro strada, cambia tutto. Guardare le recenti classifiche di Sanremo per dire. Senza andare troppo lontano: Gaia. Doveva essere il fenomeno musicale dell’anno secondo le critiche dei giornalisti che nella passata edizione di Amici la elogiavano a più livelli. A Sanremo non se lo ricordano più, come del resto fanno anche con Annalisa ( e come hanno fatto in precedenza con molti altri). Non tutti chiaramente, non i più giovani, quelli che davvero credono a una possibile rivoluzione televisiva fatta di nomi nuovi che da qualche parte, dovranno pure iniziare.

E così mentre Il punto Z, il VERO programma di Tommaso Zorzi, va discretamente bene per quello che può succedere con un programma in streaming, c’è chi confonde le due cose e inizia ad analizzare i dati di una STRISCIA che dura tre minuti su Italia 1. Una striscia. Sarebbe come analizzare il momento in cui Gianni Sperti lancia l’ultimo slot pubblicitario di Uomini e Donne. Roba allucinante soprattutto perchè ci sono critici televisivi, che quindi la tv dovrebbero accenderla quanto meno, che arrivano persino a confondere le due cose. E via a parlare di flop, di ascolti in caduta libera. E quando Mediaset, non troppo chiara nel suo comunicato ( ma non è una novità) rivela che la striscia quotidiana di Tommaso Zorzi su Italia 1 viene chiusa succede il pandemonio. I fan di Tommaso non si meravigliano: lo sapevano già dai primi di maggio, era stato detto in una chiacchierata con il loro beniamino. Gli altri attaccano. Ed ecco che Tommaso sia leggermente permaloso e anche troppo carico a pallettoni è vero. Ma non deve essere certamente facile leggere i peggio insulti, leggere minacce da parte di haters fomentati anche da queste continue critiche che arrivano da persone autorevoli. Un po’ meno tutti? Forse sarebbe il caso.

Un po’ meno perchè Tommaso non ha bisogno che chi gli sta intorno faccia grandi proclami, annunci a metà. C’è un grande progetto in arrivo? Benissimo. Lavorare, lavorare e non parlare. Quando arriverà il momento, si toglieranno i sassolini dalle scarpe, se ci sarà da togliere qualcosa. Si sceglierà a chi raccontare le belle notizie e con chi condividerle. Sarà un successo? Ne saremo felici. Sarà un insuccesso? Lo commenteremo come tale. Ma che ci si debba dare realmente tutti una bella calmata è abbastanza evidente. Di Flop in tv se ne sono visti tanti in questa stagione, firmati anche da grandi nomi, grandissimi. Eppure non c’è stato questo accanimento, perchè si sa, poi servono le interviste, poi si incrinano i rapporti. Un po’ meno da parte davvero di tutti anche perchè ormai, alcune dinamiche grazie ai social, sono anche “sgamate”. Tommaso ha dialettica, i giusto cinismo, una buona cultura musicale. Si muove bene, canta, sa stare sul palco. Parla perfettamente inglese mentre in onda vediamo conduttori che hanno anche difficoltà a parlare in italiano o leggere il gobbo, ecco.

Questa luce che brilla intorno a Tommaso si spegnerà quando torneremo alla vita normale e non passeremo ore e ore sui social? Vorrei solo ricordare una piccola cosa, per sottolineare il valore che i social hanno in questo periodo storico ( che non si tramuta in share e ascolti, questo è anche superfluo dirlo). Correva l’anno 2016 e per la prima volta Maria de Filippi portava su Canale 5 il trono gay a Uomini e Donne. Claudio Sona scelte Mario Serpa. I due diventarono molto popolari. 5 anni dopo, almeno una volta al mese, capita che uno di loro entri in tendenza su Twitter, grazie ai fan. Non è solo pandemia, c’è di più e bisogna prenderne atto. La luce quindi si spegnerà? Potrebbe capitare come non capitare. Potrebbe andare bene come non decollare. Nella vita tutto può essere ma questo impallinamento fa parecchio sorridere. Chi lo vive però quotidianamente, forse non ha nulla da sorridere.

Un po’ meno ragazzi e ragazze.

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