Pioggia di offese social per Paola Ferrari accusata di andare in onda senza intimo

Da ore ormai sui social è in tendenza “Paola Ferrari” e il motivo è parecchio singolare. La giornalista di Rai Sport è finita al centro di una polemica molto forte. Il motivo? Secondo molti, ieri sera si è visto uno strano accavallamento. La conduttrice non avrebbe indossato l’intimo: un video di un momento in particolare, lo dimostrerebbe. A nostro avviso invece, il video che tanto circola in rete, mostra una donna con l’intimo probabilmente color carne che forse ha sbagliato a fare un movimento di gambe e ha fatto intravedere qualcosa per pochi istanti. Purtroppo per l’ennesima volta però la giornalista è finita al centro di di una vera e propria shit storm, come si usa dire in questi casi. Perchè molti odiatori, hanno colto la palla al balzo per insultarla e offenderla in ogni modo. Eviteremo di riportare i commenti letti sui social, perchè non vogliamo dare spazio a chi odia e sputa veleno nascondendosi spesso anche dietro a un profilo falso. Ma vogliamo però invitarvi a riflettere su come pochi secondi di video, possano generare un odio così forte verso una professionista che sta facendo il suo lavoro. Si può manifestare disappunto, si può anche non approvare la scelta della Rai, si può non amare lo stile della Ferrari ma non si può umiliare una donna con offese gratuite dalla tastiera di uno smartphone o di un pc.

Quello che vogliamo sottolineare è che si possa far notare una pronuncia errata, un errore fatto giornalisticamente. Ci sta tutto ed è corretto che lo si faccia, sempre con la massima educazione. Tutto quello che non va bene è il resto, un continuo attacco al quale la conduttrice è perennemente sottoposta.

Il video dell’accavallamento che tanto fa discutere

Al momento la giornalista non ha commentato in nessun modo quello che è successo nella serata di ieri, non ha voluto dire nulla sul video e sul resto. Generalmente non ha peli sulla lingua per cui potremmo aspettarci da lei anche una risposta nelle prossime ore. Vedremo che cosa succederà.

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