Rosalinda Cannavò ha ancora paura: “Temo mi possa succedere qualcosa”

Un passato molto complicato quello che Rosalinda Cannavò cerca di lasciarsi alle spalle e non è facile, anche perchè c’è una inchiesta in corso e potrebbe tenersi un processo per quello che ormai tutti definiscono l’Ares Gate. Ne parla nella sua ultima intervista con Gabriele Parpiglia su LiveNow, raccontando che ancora oggi, dopo tanto tempo, ha paura di quello che è stato. Una paura che probabilmente potrebbe essere cresciuta in seguito alle dichiarazioni molto forti fatte nella casa del Grande Fratello VIP qualche mese fa. Parole che hanno avuto un’eco così forte, da far aprire una indagine per istigazione al suicidio.

Probabilmente Rosalinda mentre era nella casa non si è neppure resa conto che quelle parole, avrebbero avuto un peso mediatico non di poco conto e non solo. Ha ritrovato una persona che insieme a lei aveva vissuto parte della storia e si è lasciata andare. “Il peso di tutte quelle menzogne mi ha soffocato e mi ha spinto nel più profondo – ha confessato Rosalinda Cannavò  tornando poi a parlare di un periodo difficilissimo per lei. “Ho sofferto di disturbi alimentari e di anoressia e non lo nego, ho pensato varie volte di togliermi la vita. Quello è stato il periodo più brutto della mia vita. […] Questo periodo di massacro mediatico post GF Vip mi ha un po’ catapultato in quel passato“ ha continuato Rosalinda.

Ma c’è stato un momento in particolare che ha colpito chi stava ascoltando l’intervista all’attrice siciliana.

I timori di Rosalinda Cannavò: “Ho paura temo mi possa succedere qualcosa”

Da tempo non si apriva così Rosalinda che ha spiegato come si sente oggi. E’ felice, come si vede dai social, al fianco di Andrea Zenga, non si sono più separati dopo la fine del GF VIP, ma non può nascondere un altro disagio che vive. Tra passato e presente spiega:

Ero una ragazza con un grande sogno ed ho accettato dei compromessi. Però avevo paura perché allo stesso tempo mi veniva detto: se non fai così non riuscirai ad arrivare qui. Avevo paura che quello che mi era stato dato, potevano togliermelo all’improvviso. […] Quando ho raccontato di essere stata stuprata a 12 anni non sono stata creduta. […] Io porto avanti la mia verità, anche se ho paura e non volevo inizialmente venire qui. Ho paura di tornare a casa sono mesi che vivo con questa ansia. Temo che mi possa succedere qualcosa“.

Oggi Rosalinda è una donna molto diversa da quella ragazza forse troppo ingenua di 10 anni fa. Non a caso si definisce, pensando a quello che è stato, una “gran [email protected]”. Pensa a un progetto di vita ben diverso e guarda al passato sapendo di aver commesso degli errori. Ha capito che faceva quello che gli altri le dicevano di fare, che spesso non era quello che lei voleva.

Io ricordo la me di quel periodo e posso dire che senza il supporto di un team specializzato in disturbi alimentari, io non ne sarei mai uscita. Il momento decisivo è stata la morte di Teodosio Losito.

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