Carolina Marconi mostra la cicatrice dopo l’operazione e pensa all’errore commesso

Solo adesso Carolina Marconi mostra la cicatrice sul seno. Una foto nella doccia, uno scatto in bianco e nero quando aveva i suoi bellissimi capelli, quando ancora non sapeva che avrebbe dovuto affrontare la chemioterapia. Quella cicatrice adesso è meno visibile ma resterà per sempre sul suo corpo e ogni volta le ricorderà l’errore che sa di avere commesso. Quante volte soprattutto durante la pandemia abbiamo tutte rimandato un controllo, magari proprio al seno. E’ quello che ha fatto anche Carolina Marconi. Appena ha saputo del cancro al seno si è arrabbiata con se stessa, ha pensato al motivo per cui non aveva fatto prima quel controllo, aveva atteso ben 4 anni. Carolina Marconi ha confidato che quell’esame era solo l’ultimo per potere poi accedere alla fecondazione assistita. Desidera un figlio, dare la vita, ma è stata suo figlio non ancora concepito a ridare a lei la vita.

Carolina Marconi salvata dalla fecondazione assistita

“Mancava solo la mammografia x sottopormi ad una gravidanza assistita, tutte le mie analisi erano perfette ..ero felicissima ricordo anche quel giorno come ero vestita…” ricorda tutto di quel giorno, anche come era vestita. Un abitino nero con i fiorellini e il cappottino rosa, poi l’inizio di un incubo e la consapevolezza che se avesse fatto prima quell’esame di routine oggi non avrebbe dovuto affrontare questa battaglia e la chemioterapia.

“Doveva essere il giorno più bello dalla mia vita perché mancava solo quel Benedetto esame e magari ora avevo una vita dentro di me … invece e’ stato il giorno più brutto perché in un attimo la mia vita è crollata di botto .. “Carolina hai un tumore .. ero a pezzi, arrabbiata con me stessa e mi dicevo perché ho fatto passare 4 anni cavolo ??un po’ anche x paura del COVID mi rifiutavo ad andare negli ospedali ..non ho fatto prevenzione e magari tutto questo non capitava…” Carolina confida quello che era il suo stato d’animo e aggiunge che adesso sta affrontando la battaglia più grande ma sempre a testa alta.

Invita tutte le donne a fare prevenzione, ad evitare tutto questo, lo fa nel primo giorno del mese rosa per la prevenzione del tumore a l seno: “Non rimandate a domani e siate coraggiose”.

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