Natalia Paragoni il giorno dopo la chemio: “non dobbiamo essere forti sempre, i medici mi hanno spiegato tutto”
Natalia Paragoni al Corriere racconta questa parte di vita che non avrebbe mai immaginato. Le infusioni, la chemio, il tumore, la vita che vuole continuare a vivere
Natalia Paragoni dopo la seconda infusione di ieri, così chiama la chemio per avere meno paura, è serena con la sua bambina tra le braccia, le dà il biberon sedute comode sul divano. Sembra non esserci alcuna traccia della malattia che sta affrontando ma non è così. Al Corriere della Sera Natalia Paragoni spiega che ci sono giornate più semplici e altre più complicate, ma che vuole continuare a vivere come sempre.
Subito dopo avere raccontato sui social che ha il linfoma di Hodgkin ha tagliato i capelli e ha iniziato a mostrare questa parte di vita. Prima il caschetto fatto da lei, poi i capelli decisamente più corti, Natalia Paragoni si sta abituando un po’ alla volta ma deve farlo velocemente, già ieri si è mostrata col foulard che le copre i capelli. Ha chiesto come sta? E’ sempre bellissima >>>Natalia Paragoni in ospedale, Andrea non la lascia mai sola
Natalia Paragoni dopo il primo ciclo di chemio i controlli
28 anni e due bimbe bellissime, Beatrice nata il 5 maggio e Natalia Paragoni subito dopo ha dovuto iniziare a fare le chemio, le infusioni. “Tendo a chiamarle infusioni perché mi aiuta a vivere questo percorso con un approccio più sereno. È una parola che ha un peso importante e che inevitabilmente fa paura quando la senti per la prima volta”.
I capelli sempre più corti taglio dopo taglio e lei che cerca il modo migliore per abituarsi: “Ho deciso di tagliare i capelli per accompagnare in modo più graduale questo cambiamento e abituarmi a vedermi diversa. Non nascondo che sia stato difficile, credo che sarebbe un passaggio delicato per chiunque”.
E’ forte Natalia, con Andrea Zelletta accanto è un po’ meno difficile ma non è invincibile, non è sempre forte, non è sempre facile, per niente. “Credo che una delle cose più belle che mi sto portando dietro da tutto questo sia proprio la consapevolezza di non essere sola. E di non sentirsi obbligati a essere forti sempre: è quello che sto cercando di fare anch’io”. Sono in tanti a sostenerla e così ha capito di avere fatto bene a mostrarsi, a parlarne.
Si sta abituando ad un’altra se stessa, ai cambiamenti, quelli inevitabilmente ci saranno. “I medici mi hanno subito spiegato con molta chiarezza la situazione il percorso che dovrò seguire. In questo momento sto seguendo le cure previste una volta terminato questo primo ciclo saranno gli esami di controllo a indicare i passi successivi punto ci sono momenti in cui mi sento fragile perché sarebbe strano il contrario ma poi guardo le mie figlie Andrea e tutte le persone che amo e ritrovo immediatamente il motivo per andare avanti con determinazione”.