La moglie di Michael Schumacher rompe il silenzio: “Mi manca ma è qui” 

Per la prima volta Corinna, la moglie di Michael Schumacher, rompe il silenzio e parla del presente, perché tutto è cambiato da quel maledetto incidente

Schumacher moglie

Nel documentario “Schumacher 94” su Netflix la presenza di Corinna, la moglie di Michael Schumacher, è fondamentale. E’ lei che dal quel maledetto incidente del 29 dicembre 2013 sulle piste di Méribel è rimasta sempre accanto al sette volte campione del mondo di Formula 1. Sempre lontana dai riflettori, sempre con le stesse intenzioni, proteggere suo marito e fare di tutto per lui. 

Ed è questo che racconta Corinna, la promessa di non lasciarlo mai solo ma per farlo il dolore e la forza sono sempre stati presenti. Il Corriere della Sera riferisce quanto raccontato dalla moglie di Michael Schumacher, la mancanza di un padre, di un marito, anche se lui è lì ma è diverso >>>Il matrimonio di Jean Todt con invito originale e l’assenza di Michael Schumacher che fa male

Nel documentario Netflix le parole della moglie di Michael Schumacher 

La moglie di Michael Schumacher nel documentario rompe il silenzio: “Michael mi manca ogni giorno. Ma non manca solo a me: manca ai nostri figli, alla nostra famiglia, a suo padre. A tutti. Eppure Michael è qui. È diverso, ma è qui. E questo ci dà forza” perché tutto è cambiato dall’incidente. 

Durante una discesa con gli sci sulle Alpi francesi la caduta, nonostante il casco l’impatto fu devastante, c’era una roccia. Erano le 11:07 e il tempo lì si è fermato. L’inizio della battaglia, interventi chirurgici, riabilitazione e intanto Corinna trasformava la loro residenza sul lago di Ginevra in una struttura adatta alle cure del marito. C’è sempre stata tutta la riservatezza possibile, ha scelto di restare, sempre. 

Le parole di Corinna raccontano tutto, non serve aggiungere, sarebbe solo un modo per soddisfare la curiosità di tutti. Quell’incidente ha cambiato per sempre le loro vite, la vita di Schumacher si è fermata in quell’istante. “Viviamo insieme a casa. Facciamo tutto il possibile perché migliori e stia bene” ma c’è una cosa che aggiunge e che fa riflettere su quanto è accaduto quel giorno di tredici anni fa.

“È stata soltanto sfortuna. Tutta la sfortuna che una persona possa avere nella vita” non hanno mai cercato colpevoli o spiegazioni per quella tragedia. Nessuno spazio mai per chiacchiere inutili, supposizioni su ciò che è stato o che si poteva evitare. Sfortuna, la peggiore, dal successo di una vita che era bellissima a quello che nessuno avrebbe mai potuto immaginare. 
Si sono conosciuti nei primi anni Novanta, lei era fidanzata con il pilota Heinz-Harald Frentzen, poi nel 1992 con il primo podio di F1 in Messico la presentazione ufficiale. Tre anni dopo le nozze, poi la nascita di Gina Maria e Mick. 

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