My Brilliant Career conquista tutti e una seconda stagione sembra obbligatoria

Perchè My Brilliant career sta conquistando tutti su Netflix? Ci sarà la seconda stagione?

my brilliant career seconda stagione

My Brilliant Career è una delle sorprese di agosto 2026 su Netflix. Sei episodi, una protagonista difficile da dimenticare e una storia ambientata oltre un secolo fa che, paradossalmente, riesce a parlare con grande naturalezza anche alle donne di oggi. Arrivata in streaming il 13 agosto, la serie australiana ha rapidamente trovato spazio nella Top 10 e ha conquistato soprattutto la critica: negli Stati Uniti, a pochi giorni dal debutto, ha raggiunto il 100% di recensioni positive della critica su Rotten Tomatoes.

Il successo non è difficile da comprendere. My Brilliant Career ha tutto ciò che ci si aspetterebbe da un period drama: grandi tenute, abiti d’epoca, differenze sociali, corteggiamenti e una storia d’amore apparentemente destinata a diventare il centro del racconto. Ma la serie creata da Liz Doran fa qualcosa di diverso. Al centro non mette la domanda “chi sposerà Sybylla?”, bensì un interrogativo molto più interessante: quanto è disposta una donna a sacrificare pur di poter scegliere chi diventare?

Ed è proprio per questo che, terminati i sei episodi, viene spontaneo chiedersi: My Brilliant Career 2 ci sarà?

>>> The last house: qual è il significato del film netflix?

La trama di My Brilliant Career: Sybylla vuole diventare una scrittrice

La protagonista è Sybylla Melvyn, interpretata da Philippa Northeast, una ragazza cresciuta nella difficile realtà rurale australiana all’inizio del Novecento. Sybylla è intelligente, irrequieta, ironica, a volte impulsiva e soprattutto ha un’ambizione che mal si concilia con ciò che la società pretende da una giovane donna della sua epoca: vuole scrivere e vuole fare della scrittura la sua professione. Netflix stessa presenta il personaggio come una giovane determinata a “scrivere la propria storia” in un’epoca che vorrebbe semplicemente vederla trovare marito e sistemarsi.

Quando viene mandata a vivere nella ricca tenuta della nonna, Caddagat, la sua famiglia spera che possa imparare le buone maniere e soprattutto trovare un marito capace di garantirle un futuro economicamente sicuro. Sybylla, però, non ha nessuna intenzione di trasformare il matrimonio nella soluzione ai propri problemi.

La situazione si complica quando entra in scena Harry Beecham, interpretato da Christopher Chung. Perché rifiutare un matrimonio senza amore sarebbe semplice; molto più difficile è dire di no quando l’amore esiste davvero.

È qui che My Brilliant Career diventa qualcosa di più di una semplice storia romantica. Sybylla non deve scegliere tra un uomo buono e uno cattivo, né tra due pretendenti. Deve scegliere tra la vita che potrebbe costruire con l’uomo che ama e quella che ancora non conosce, ma che desidera costruire da sola.

My Brilliant Career è tratta da un romanzo: la storia di Miles Franklin

La serie Netflix è l’adattamento di My Brilliant Career, romanzo della scrittrice australiana Miles Franklin, pubblicato nel 1901. Franklin era giovanissima quando scrisse l’opera e il libro contiene forti elementi autobiografici, tanto che il rapporto tra vita reale e finzione avrebbe continuato ad accompagnare la scrittrice negli anni successivi.

Il cuore del romanzo è sorprendentemente moderno: una giovane donna che rifiuta di considerare il matrimonio come l’unico possibile lieto fine della propria esistenza. Sybylla vuole creare, scrivere, conoscere il mondo e soprattutto appartenere a se stessa.

La nuova serie non realizza una trasposizione rigida. Conserva l’anima dell’opera di Franklin, ma utilizza un linguaggio, un ritmo e alcune scelte narrative capaci di dialogare con il pubblico contemporaneo. La produzione ha inoltre ampliato la rappresentazione dell’Australia dell’epoca introducendo personaggi e prospettive First Nations, un protagonista romantico sino-australiano e una storyline queer.

My brilliant career: prima di Netflix c’era il celebre film del 1979

Quella del 2026 non è la prima trasposizione di My Brilliant Career. Nel 1979 la regista Gillian Armstrong portò infatti il romanzo sul grande schermo con un film diventato un classico del cinema australiano.

A interpretare Sybylla era Judy Davis, mentre il giovane Sam Neill vestiva i panni di Harry Beecham. Nel cast figuravano anche Wendy Hughes, Robert Grubb, Aileen Britton e Patricia Kennedy. Il film fu presentato in concorso al Festival di Cannes e contribuì alla notorietà internazionale dei suoi protagonisti.

Anche il film mette al centro il dilemma fondamentale della storia. Sybylla ama Harry, ma comprende che accettare la sua proposta significherebbe imboccare una strada che potrebbe allontanarla dalla persona che vuole diventare. La rinuncia all’amore, quindi, non nasce dall’assenza di sentimento: è proprio la presenza di quel sentimento a rendere la scelta dolorosa.

La serie Netflix riprende questa idea e la rende forse ancora più esplicita, trasformando il rapporto tra Harry e Sybylla in uno degli elementi emotivamente più forti dei sei episodi.

Il cast di My Brilliant Career

Gran parte della riuscita della serie passa dalla scelta di Philippa Northeast nel ruolo di Sybylla Melvyn. L’attrice australiana riesce a rendere la protagonista brillante ma imperfetta, divertente, esasperante, romantica e determinata nello stesso momento. È una Sybylla che non sembra mai una “eroina femminista” costruita a tavolino: è prima di tutto una ragazza che sta cercando di capire chi vuole essere.

Accanto a lei troviamo Christopher Chung nel ruolo di Harry Beecham, mentre Anna Chancellor interpreta Mrs Bossier, la nonna di Sybylla. Completano il cast principale Genevieve O’Reilly nei panni di Helen, Kate Mulvany in quelli di Augusta, Jake Dunn nel ruolo di Frank, Alexander England come Julius, Sherry-Lee Watson nel ruolo di Nell e Miah Madden in quello di Betty.

La chimica tra Northeast e Chung è fondamentale perché permette alla serie di evitare una scorciatoia narrativa molto comune: Harry non deve diventare un personaggio negativo affinché Sybylla possa scegliere se stessa. Ed è forse proprio questo l’aspetto più interessante del loro rapporto.

My Brilliant Career è una storia femminista, ma soprattutto una storia sulla libertà di scegliere

È impossibile guardare My Brilliant Career senza leggerla attraverso una prospettiva femminista. Eppure la sua forza sta nel fatto che la serie non racconta una donna che rifiuta l’amore perché l’amore sarebbe una debolezza. Sybylla ama. Desidera. Si innamora. Immagina persino una vita insieme a Harry.

Il punto è un altro: non vuole che l’amore diventi automaticamente il progetto principale della sua esistenza.

Per una donna dell’Australia di inizio Novecento questa scelta ha un peso enorme. Il matrimonio rappresenta sicurezza economica, rispettabilità e appartenenza sociale. Rinunciarvi significa accettare l’incertezza. Sybylla sceglie quindi qualcosa che non le offre alcuna garanzia: sceglie la possibilità di diventare se stessa.

Ed è probabilmente questo che rende la storia scritta da Miles Franklin nel 1901 ancora così contemporanea. La domanda non è più soltanto se una donna possa avere una carriera. Oggi il dilemma assume forme diverse: quanto spazio siamo disposti a difendere per le nostre aspirazioni? È possibile amare qualcuno senza rinunciare a una parte di noi? E soprattutto, perché per così tanto tempo alle protagoniste femminili è stato insegnato che trovare l’amore rappresentasse necessariamente il punto di arrivo della loro storia?

Sybylla ribalta questo meccanismo. Il suo lieto fine non è essere scelta da Harry. È riuscire finalmente a scegliere, scegliere di essere libera di sognare.

La stessa Philippa Northeast ha spiegato che Sybylla non è una persona incapace di credere nell’amore: semplicemente non vuole la vita che gli altri hanno progettato per lei e, se per conquistare l’autodeterminazione deve rinunciare all’amore romantico, considera quel sacrificio necessario.

Il finale di My Brilliant Career: Sybylla sceglie se stessa

Attenzione, da questo punto ci sono spoiler sul finale della serie.

Nel sesto episodio la storia porta Sybylla davanti alla scelta che, in fondo, ha attraversato tutta la stagione. Harry le offre concretamente la possibilità di costruire una vita insieme, ma lei alla fine rifiuta la sua proposta di matrimonio.

Non perché non lo ami. Lo ha aspettato per un anno, ha risolto i problemi della sua famiglia e ha compreso che può farcela da sola. Non deve per forza essere la moglie di qualcuno…

Sybylla comprende semplicemente che deve scoprire chi è al di fuori del matrimonio e portare avanti la propria aspirazione di diventare scrittrice. Il finale la vede dunque andare verso un futuro incerto, ma finalmente suo. Christopher Chung ha definito questa conclusione necessaria per il personaggio, sottolineando anche come Harry arrivi a rispettare la scelta della donna che ama.

È un finale che chiude perfettamente il percorso tematico della prima stagione e, contemporaneamente, lascia spalancata una porta narrativa.

My Brilliant Career 2 ci sarà? Cosa sappiamo sulla seconda stagione

Ed eccoci alla domanda che si stanno facendo gli spettatori dopo l’ultimo episodio: ci sarà una seconda stagione di My Brilliant Career?

Al momento, Netflix non ha annunciato ufficialmente My Brilliant Career 2. La serie era stata ordinata come progetto di sei episodi e presentata come miniserie. Questo significa che, almeno inizialmente, la storia era stata concepita per poter funzionare anche senza un seguito.

Ma ci sono almeno due elementi che permettono ai fan di sperare.

Il primo è proprio il finale aperto. Sybylla non raggiunge una destinazione definitiva: al contrario, sembra iniziare proprio in quel momento la parte più importante della sua vita. Philippa Northeast ha già detto che le piacerebbe vedere il personaggio alle prese con nuovi luoghi e nuovi ambienti, mentre Christopher Chung si è mostrato disponibile a scoprire cosa potrebbe accadere a Harry dopo il rifiuto.

Il secondo elemento è ancora più interessante: Miles Franklin ha scritto davvero un seguito della storia. Si intitola My Career Goes Bung e fu pubblicato nel 1946, anche se era stato scritto molti anni prima. Nel romanzo ritroviamo Sybylla alle prese con le conseguenze della pubblicazione del suo libro e con le reazioni delle persone che si riconoscono nei personaggi raccontati dalla giovane autrice.

Il materiale per My Brilliant Career 2, dunque, esiste già.

Una seconda stagione potrebbe raccontare una Sybylla finalmente fuori dal recinto nel quale gli altri avevano cercato di rinchiuderla: non più soltanto una ragazza che sogna di essere scrittrice, ma una giovane autrice costretta a confrontarsi con il prezzo della libertà conquistata. E potrebbe anche rispondere alla domanda lasciata inevitabilmente sospesa dal finale: la scelta tra Harry e la carriera deve davvero essere definitiva?

Per il momento Netflix non ha dato il via libera a nuovi episodi. Ma dopo una prima stagione che termina proprio quando la “brillante carriera” di Sybylla sembra sul punto di cominciare, è comprensibile che il pubblico voglia vedere il capitolo successivo. Perché forse la domanda più interessante non è più se Sybylla riuscirà a diventare una scrittrice. È che donna diventerà, ora che ha finalmente deciso di essere l’autrice della propria vita. E a voi piacerebbe vedere My Brilliant Career 2?

Aggiungi UltimeNotizieFlash alle tue fonti preferite su Google

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.