Flavio Insinna vs Striscia la notizia: guerra senza esclusione di colpi, l’attore accusato anche per le parole del suo libro

Continua la guerra aperta tra Flavio Insinna e Striscia la notizia una guerra che però è andata anche oltre lo scontro tra l’attore e il programma di Mediaset. Nella puntata di Striscia la notizia in onda il 25 maggio 2017 infatti, oltre a far ascoltare nuovi audio inediti, si parla anche del libro di Flavio Insinna. In particolare viene presa in esame una parte del suo libro che viene letta nello studio di Canale 5 da una attrice, per rendere ancora migliore l’effetto per il pubblico a casa. Una pagina che descrive una scena molto violenta, che lo precisiamo non è reale ma è solo frutto dell’immaginazione di Flavio Insinna. Per Striscia però, le parole usate dall’attore e conduttore Rai, hanno uno stretto legame con quello che poi avviene nella vita reale, come gli audio dei fuori onda dimostrerebbero. 

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A striscia però si va oltre probabilmente…

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Nelle puntata di Striscia la notizia in onda il 26 maggio 2017 vengono quindi lette da una attrice le pagine del libro di Insinna. L’attore racconta di una visita al padre ricoverato in terapia intensiva. In quel frangente – si legge a pagina 84 – l’attore incontra un’infermiera “bassetta, bruttina, con gli occhiali” che “guarda e parla con l’inevitabile rabbia che hanno a volte in corpo le donne basse, bruttine e con gli occhiali“.  Striscia quindi sottolinea le similitudini con quello che è poi successo nella vita reale, ad Affari tuoi con la concorrente definita “nana de [email protected]”. La donna, prosegue il racconto, da regolamento vuol far entrare nella stanza del padre solo due persone. Insinna descrive quindi la sua possibile reazione dopo la decisione dell’infermiera di lasciarlo fuori.

“Arriva alla sua auto, apre lo sportello e non fa in tempo a salire, arrivo da dietro, la prendo per il collo e le sbatto la faccia contro la sua automobilina nuova nuova, comprata in sedici comode rate. Perde sangue dal naso, ma non è svenuta. La giro verso di me perché mi guardi dritto in faccia. “Oh, mi senti? Allora senti bene brutta testa di cazzo, non ti azzardare mai più a lasciarmi fuori dalla stanza di mio padre. Il regolamento te lo ficchi dritto su per il culo e vedrai che provi anche un po’ di piacere… Ce l’hai un padre?… Rispondi brutta nana stronza!” … E se provi a denunciarmi io domani torno e ti ammazzo con le mie mani… Se domani incontro di nuovo la bassetta stronza con gli occhiali le offro un caffè e provo a parlarle con calma. E poi le spacco il naso sul bancone del bar”.

Qual è il legame tra le due cose, era davvero necessario spingersi a tutto questo dopo aver mandato in onda gli audio del fuori onda, non bastavano? 

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