Adrian genialata incomprensibile o celentanata da dimenticare?


È il dubbio amletico che questa mattina accompagna il pubblico che ieri in prime time ha seguito la prima puntata di Adrian: capolavoro o flop assoluto? Visto che si tratta di un lavoro di Adriano Celentano, si parte sempre dall’assunto per il quale dovrebbe essere una genialata e, chi non lo capisce, non ha probabilmente gli strumenti necessari per rendersi conto che siamo di fronte a un capolavoro assoluto.

Il problema è che nel caso di Adrian, dopo la prima inverosimile puntata, non abbiamo davvero capito di che cosa si tratti. Che genere vuole essere, che cosa voglia raccontare, quale il messaggio che deve arrivare, il fine della storia, i tratti dei personaggi, insomma non riusciamo a salvare neppure una cosa. E visto che con La dottoressa Giò siamo stati particolarmente inclementi, come successe in passato con altre fiction e serie tv doppiate in modo assurdo, facciamo notare che per Adrian vale lo stesso. Va bene avere la voce di Celentano ma solo se porti a casa un risultato eccellente, e non è questo il caso.

Adrian parte proprio male con una prima parte, quella dell’attesa, che davvero lascia tutti basiti. Ovviamente in settimana, grazie anche al lavoro di giornalisti creduloni che hanno alimentato la polemica sul fatto che Adriano Celentano all’ultimo avesse deciso di lasciare lo show non presentandosi sulla diretta, non si è parlato d’altro.

Per cui il pubblico che si aspetta e vuole Celentano resta incollato davanti alla tv mentre va in onda qualcosa di davvero indecifrabile. Una introduzione sarebbe si servita, se solo qualcuno avesse spiegato al pubblico a casa quello che sarebbe stato il senso del cartoon arrivato dopo. E invece assistiamo a una prima parte totalmente imbarazzante per dialoghi ma non solo.

Quando Adriano Celentano entra finalmente sul palco, i suoi fans, arrivati a quanto pare assatanati da tutta Italia, non la smettono di urlare il suo nome e frasi anche a dir poco oscene come “bevimi” che rendono lo spettacolo ancora più inverosimile di quello che è. Peccato perchè in scena c’era un comico di livello come Nino Frassica che non ha brillato, non di certo per demeriti suoi ovviamente.

Che ci fosse qualcosa di strano nell’aria, di poco convincente lo si era capito visto che, chi ha fatto davvero le valige c’è stato, e non era Adriano Celentano ma Teo Teocoli e Michelle Hunziker che hanno lasciato lo spettacolo prima del debutto. E visto che Adrian combatte il sistema, lo stesso però che poi con oltre 20 milioni di euro permette la messa in onda della sua grafich novel, viene da chiedersi quanto tutto questo sia coerente. Il vero problema è che i testi dei brani di Adriano Celentano, che erano futuristici quando sono stati scritti, oggi sono si sempre attuali, ma senza un rinnovamento significativo che da qualche parte doveva pure arrivare, non aggiungono nulla che il pubblico non sappia già.

Un po’ come accaduto nella fiction della domenica sera, anche in questo caso Adrian sa troppo di Adriano Celentano e c’era anche da aspettarselo chiaramente. Del resto quando la protagonista femminile ha il volto della Mori, capisci bene quale possa essere l’andazzo. E non vogliamo neppure parlare delle critiche ricevute sui social per via del troppo erotismo che il cartoon ha messo in scena. Ci fermiamo al contenuto: rivoluzionario? Moderno? All’avanguardia? Davvero difficile pensare che sia così. Ed è davvero difficile pensare che cosa Adrian ci possa regalare nelle prossime 8 puntate in onda in prime time su Canale 5…

E chi si aspettava che almeno Adriano Celentano con uno dei suoi classici monologhi avrebbe risollevato la serata si sbagliava: bene un bicchiere d’acqua, saluta il pubblico, entra in scena per un paio di minuti intorno alle 22,10 3 nulla di più. Ci basta?

Vedremo cosa succederà per quello che riguarda gli ascolti. Se anche lato auditel dovrebbero esserci delle delusioni, non è detto che lo show continui ad andare in onda. LEGGI QUI LA SCHEDA CON I DATI AUDITEL

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