Giovanni Ciacci indagato per ricettazione: la sua verità a Pomeriggio 5


E’ molto provato Giovanni Ciacci nello studio di Canale 5 questo pomeriggio. Ospite di Barbara d’Urso, dopo la notizia della sua “condanna” in un processo per ricettazione, Giovanni Ciacci ha subito voluto precisare ( lo aveva fatto anche via social) che le accuse a lui fatte sono del tutto infondate. Tutto è partito questa mattina da una intervista rilasciata da Carlo Freccero, direttore di Rai 2, che aveva detto che Ciacci aveva lasciato Detto Fatto perchè condannato per un processo che vedeva anche la Rai coinvolta. In realtà il processo per l’accusa di ricettazione, che esiste davvero, non è ancora iniziato. Non c’è stato neppure il primo grado, per cui Ciacci non può essere nè colpevole nè innocente e ovviamente neppure “condannato”. Ciacci quindi via social aveva subito fatto sapere che sarebbe ricorso alle vie legali, querelando Freccero per le dichiarazioni rilasciate. Ospite di Pomeriggio Cinque, molto turbato per quanto accaduto, Ciacci per la prima volta ha ricostruito in tv i fatti spiegando il motivo per il quale c’è stata una indagine e probabilmente ci sarà un processo.

GIOVANNI CIACCI OSPITE A POMERIGGIO 5 SI DIFENDE DALLE ACCUSE DI FRECCERO

Intanto i fatti: risalgono forse, secondo i suoi ricordi, al 2010. Per cui sono passati diversi anni, anni durante i quali Ciacci ha continuato a lavorare in Rai senza problemi. L’accusa è la seguente: Ciacci avrebbe “ricettato” un abito. Il suo racconto: lavorava come costumista in uno spettacolo durante l quale Mariangela Melato indossava un particolare vestito rosso che Ciacci ha deciso poi di portare a una mostra dedicata alle icone del mondo dello spettacolo. Il vestito tra l’altro era della casa di moda per la quale lui lavorava, per cui, secondo il suo racconto, non aveva trovato la cosa scandalosa. Il problema è che secondo chi indaga, non avrebbe preso la bolla di accompagnamento e avrebbe portato alla mostra l’abito senza dimostrare che lo potesse fare.

Nel frattempo Barbara d’Urso aggiunge anche che Freccero si è scusato, dicendo di aver usato un termine sbagliato. Ciacci però non ci sta e dice che andrà legalmente avanti in questa storia perchè non è giusto lanciare determinate accuse visto che adesso è finito nell’occhio del ciclone. Non solo aggiunge anche: “Tutti questi anni e lo dice adesso, forse perchè me ne sono andato…” ha commentato Ciacci.

Il conduttore di Vite da copertina, dalla prossima settimana su Sky, rivela anche di esser stato pedinato per due anni, di esser stato persino intercettato: tutti soldi dei contribuenti sprecati.

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