Mediaset punta su Contagion il film che aveva previsto la pandemia: successo o flop?

Si va indietro nel tempo. Era il 2011 quando arrivava nelle sale cinematografiche il film Contagion. Forse 9 anni fa nessuno credeva possibile che una pandemia globale avrebbe messo in ginocchio il mondo intero bloccato da lockdown e restrizioni di ogni genere. Forse nessuno credeva che ci sarebbero stati migliaia di morti. E invece, quello che abbiamo letto per anni sui libri, visto nel film di “fantascienza” oggi diventa realtà. Nell’era del Covid 19, Mediaset propone il film Contagion in onda il primo maggio 2020 in prime time su Canale 5. E a seguire, giusto per non generare ansia, una puntata speciale di Matrix, programma ritirato fuori per l’occasione, con Nicola Porro in seconda serata.

Ora ci chiediamo, con questa scelta Mediaset punta a conquistare i più curiosi, che del resto il film Contagion in queste settimane se lo sono cercato sulle piattaforme streaming, eleggendolo uno dei più visti degli ultimi due mesi? Sarà una scelta vincente che farà incassare ottimi ascolti o per Canale 5 ci sarà un flop? Vogliamo azzardare una previsione: probabilmente il film riscuoterà un discreto successo. Ma per saperlo, attendiamo i dati di ascolto che arriveranno la mattina del 2 maggio. Intanto vi raccontiamo qualche curiosità sul film.

Tutto anche in questo caso, ha inizio dall’Asia…Dopo essere stata ad Hong Kong in viaggio d’affari, Beth Emhoff crolla a terra apparentemente per una banale influenza ( questo dovrebbe essere tra l’altro quello che è accaduto al presunto paziente 0 arrivato dalla Cina alla Germania). Portata velocemente in ospedale, muore poco dopo il suo ricovero a causa di una malattia sconosciuta. La donna viene quindi indicata come la prima persona conosciuta ad aver contratto questa malattia, che viene indicata successivamente con la sigla di virus MEV-1.

Nella ricerca di una possibile cura, il dottor Ellis Cheever, capo del CDC, incarica la dottoressa Ally Hextall di indagare sui primi casi di morti. Contemporaneamente la dottoressa Leonora Orantes viene inviata in un villaggio cinese alla ricerca del paziente zero ( nel nostro caso di dice che tutto sia partito dai famosi met market di Wuhan e che però la Cina ci abbia avvertito solo un mese dopo di quello che stava succedendo realmente). Viene scoperto che il ceppo iniziale si è diffuso per un incrocio di virus tra pipistrello e maiale e che il virus originario colpisce polmoni e sistema nervoso ( proprio come succede con il Covid 19 che sarebbe passato da un pipistrello a un pangolino e poi all’uomo. Anche il coronavirus colpisce i polmoni).

Intanto si diffonde il panico tra la popolazione che vede la malattia proliferare senza che vi siano rimedi efficaci. Un blogger, Alan Krumwiede, che si occupa di teorie del complotto decide di lucrare sulla situazione, e si accorda con un’azienda produttrice di un rimedio omeopatico a base di forsizia per far credere che questo preparato possa curare il virus. Tramite un inganno (si finge malato e poi guarito grazie alla forsizia) ottiene milioni di contatti per il proprio blog, mentre nel mondo il virus si diffonde e miete milioni di vittime.

Ma non ci sono solo gli speculatori, c’è anche chi cerca un vaccino per questa malattia, come del resto sta succedendo nel mondo in questo momento storico…

Non vi sveliamo quale sarà il finale del film e non vi raccontiamo altri dettagli sulla trama. Come avrete capito le similitudini sono tante e i telespettatori italiani potrebbero rivedersi realmente in tutto quello che è successo nel racconto del film. Rivedremo mascherine in circolazione, pazienti intubati negli ospedali e tutto quello che purtroppo in questi ultimi due mesi abbiamo imparato a conoscere.

Sarebbe stato meglio evitare oppure no?

Seguici anche su Instagram

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.