Ares Gate, Tarallo attacca: ‘Morra Del Vesco? Storia ideata da me’ e lancia un’ accusa misteriosa

Se a LIVE Non è La D’Urso si è discusso dell’AresGate con ondate di smentite messe a segno da Enrico Lucherini (storico responsabile dell’ufficio stampa della società), contemporaneamente su La7 Non è L’Arena ha accolto nei suo studi uno dei protagonisti principali di questa macabra storia: Alberto Tarallo, il “boss” della chiacchierata Ares. Alle telecamere di Massimo Giletti, il produttore ha infilato una serie di dichiarazioni con cui ha provato a demolire le accuse che gli sono piovute addosso, arrivando anche a smantellare la storia d’amore fra Massimiliano Morra e Adua Del Vesco.

Ma non solo. Perché fra una smentita e un chiarimento, Alberto Tarallo ha più volte alluso ad una persona nel suo passato che avrebbe architettato tutta questa faccenda per fargliela pagare. E chi è questo losco figuro?

Ares Gate, Tarallo attacca: ‘Morra e Del Vesco? Storia d’amore ideata da me’

La prima dichiarazione di Alberto Tarallo che non passa inosservata è sicuramente quella legata alla storia d’amore fra Massimiliano Morra e Adua Del Vesco, da cui è partito il cosiddetto AresGate. Ad un lancio di Massimo Giletti, il produttore ammette che il flirt fra i due è sempre stato falso: “Onestamente non ho mai saputo che Adua avesse un fidanzato. Poi bisogna capire se era fidanzata veramente con Massimiliano Morra perché l’ho scoperto da gente che guarda il Grande Fratello, che io non seguo… Massimiliano Morra è gay? Ora, io non vorrei… Non voglio parlare di omosessualità però posso dire che la loro storia è completamente finta come sono finti loro sul teleschermo. La loro storia fu inventata a tavolino da me, Enrico Lucherini e da compianto Sandro Mayer“.

Una dichiarazione un po’ strana visto che, contemporaneamente a LIVE Non è La D’Urso, proprio Enrico Lucherini dichiarava che lui non aveva costruito assolutamente nulla fra Morra e la Del Vesco.

Ares Gate, Tarallo racconta di un nemico che ha costruito la polemica della setta

Oltre ai tanti racconti sulla sua vita privata, della sua carriera e del suo compagno morto suicida, Alberto Tarallo ha voluto lanciare un monito ai telespettatori di Non è L’Arena: secondo lui questo AresGate non è nato per caso.

Il produttore si rivolge ad una persona misteriosa del suo passato con fare piuttosto arrabbiato: ” […]Alla persona che ha macchinato tutto questo, che ha fatto dire a qualcuno ‘induzione al suicidio… io lo so chi sei e so anche perché lo hai fatto. Vergognati”.

Questo losco figuro, però, non è Alfonso Signorini o qualcuno nella produzione del Grande Fratello VIP 5: “Dietro c’è qualcuno. Non di Mediaset o del Grande Fratello ma gente del passato… Adesso il mio avvocato sta indagando“. Il mistero s’infittisce.

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