Il doloroso passato di Raffaella Fico, le umiliazioni subite per colpa di Balotelli

Raffaella Fico figlia

Potrebbe sembrare una vita semplice quella di Raffaella Fico ma in passato non lo è stata e lo racconta a Verissimo. Con Mario Balotelli aveva grandi sogni e progetti, poi tutto si è frantumato ma era incinta. L’ha aiutata la sua famiglia mentre Balotelli non c’era. La sua bambina è stata vittima di razzismo già all’asilo, Pia l’ha vissuta malissimo, chiedeva perché fosse nera. Raffaella Fico l’ha trasferita in un’altra scuola, l’ha iscritta in una scuola internazionale, “un ambiente con una mentalità più aperta, è stata accolta benissimo” e adesso la piccola Balotelli è felice. La Fico però pensa ai genitori che vivono la stessa situazione ma non hanno la possibilità di pagare una scuola privata. “E’ ignoranza, purtroppo ed è un fenomeno che pesa alle persone che vengono segnate”.

Raffaella Fico a Verissimo

Il rapporto tra Pia e il suo papà è bello. Balotelli stravede per sua figlia. “Lui è in Turchia e adesso mi devo organizzare e portare la piccoletta dal papà, loro si amano tanto, basta uno sguardo tra loro. Io e Mario oggi ci vogliamo molto bene, è come se fossimo fratello e sorella e a volte mi chiama e mi racconta anche della nuova fidanzata. Siamo cresciuti e maturati entrambi”.

Non è stato facile per Raffaella Fico superare il passato, quei mesi in cui era sempre da sola, senza Balotelli, il papà di sua figlia, l’uomo che aveva amato tanto e con cui aveva sognato un figlio. Quando ha avuto le prime contrazioni l’ha avvisato ma solo quando la piccola è nata lui l’ha saputo e le ha detto che non gli importava nulla.

L’ha perdonato dopo tante umiliazioni come madre e come donna. Non le ha aperto la porta quando con la figlia è andata a Londra, a lei Balotelli ha chiesto il test del Dna. La Fico all’ottavo mese ha rischiato di perdere la bambina, stava male perché umiliata, additata, si vergognava anche di andare in giro perché sentiva i commenti delle persone: “Non è stato facile ma si va avanti. Non ho fatto una bellissima figura davanti agli occhi di tutti. Non hai nemmeno molta credibilità agli occhi di un altro uomo, non sanno dov’è la verità. Devi quindi riacquistare la tua credibilità”.

L’umiliazione più grave quando il calciatore fece un comunicato stampo chiedendole il test del Dna. Lui dopo anni le ha chiesto scusa, pentito ma nella vita indietro non si può tornare, puoi ricucire il rapporto ma si va avanti ognuno per la sua strada.
Le piacerebbe avere un altro figlio ma oggi ha un compagno da troppo poco tempo.

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