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Rosalinda Cannavò divorata dall’anoressia: “Ho pensato fosse meglio morire”

Ospite di Verissimo, Rosalinda Cannavò racconta del suo periodo più nero

rosalinda verissimo

Nella puntata di Verissimo in onda il 24 settembre 2022, Silvia Toffanin accoglierà nel suo studio Rosalinda Cannavò che sarà protagonista di una intervista molto forte durante la quale tornerà a parlare di uno dei periodi più brutti della sua vita. Rosalinda ha scritto un libro, per raccontare la sua storia, non quella di Adua Del Vesco. La storia di una ragazza siciliana che è stata manipolata da chi avrebbe dovuto proteggerla e invece le diceva che per andare in tv era meglio essere più magre. La sua battaglia contro l’anoressia è stata vinta. Oggi Rosalia ha una vita serena, ha ritrovato la fede e può parlare con lucidità di quello che è stato. Ma prima, le cose erano diverse tanto che, per molto tempo ha pensato che forse, sarebbe stato meglio morire, piuttosto che continuare a vivere quella vita.

Rosalinda Cannavò pensava che la morte sarebbe stata la sola via d’uscita

Nello studio di Silvia Toffanin la Cannavò ha raccontato: “Quando ho raggiunto i 32 chili, ho abusato anche di medicine: sapevo che quello poteva portarmi a stare molto male, ma la cosa non mi spaventava. Consideravo la morte quasi come una liberazione. Non sopportavo più di essere un’altra persona: la parte vera di me voleva essere liberata il prima possibile”.

Purtroppo Rosalinda in quel periodo, come ha raccontato anche in altre occasioni, si era allontanata dalla sua famiglia, alla ricerca della strada del successo. E si è fidata delle persone sbagliate. A Verissimo spiega: “Avevo affidato la mia vita ad altre persone. Mi era stato detto che per la televisione dovevo perdere dei chili. Per questo per tantissimi anni sono sprofondata nell’anoressia, ma non mi rendevo conto.

Come è tipico della malattia, non ti vedi per quello che sei realmente allo specchio. Rosalinda spiega: “Non avevo la percezione di come fossi. Credevo a tutto quello che mi dicevano e mi lasciavo condizionare. Oltre al cambio nome sono cambiata interiormente: ho iniziato a comportarmi diversamente da come ero io, questo mi logorava dentro”. Oggi però c’è un’altra donna, c’è una nuova Rosalinda che è felice, serena, lavora e ama.  “Adua non esiste più, è solo un ricordo. Finalmente è finto quest’incubo. Oggi non permetto più a nessuno di approfittarsi di me” ha detto la Cannavò nello studio di Verissimo.

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