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Donatella Finocchiaro picchiata dal fidanzato a 24 anni, l’attrice racconta le tante violenze, l’ultima troppo recente

Donatella Finocchiaro ha subito violenza più volte nella sua vita. Ma come è possibile che un'attrice e regista così famosa cada vittima del suo carnefice?

Donatella Finocchiaro violenza

Tra gli ospiti di Caterina Balivo a La volta buona oggi Donatella Finocchiaro. Con l’attrice e regista sembra giocare a tombola, chiama i numeri ma in realtà è la sua età di quando per la prima volta Donatella Finocchiaro ha subito violenza.

Donatella Finocchiaro picchiata dal fidanzato a 24 anni, oggi sente addosso una grande responsabilità. La sua ormai è una missione, è difficile anche per lei parlare delle violenze subite ma ci vuole forza e coraggio per raccontare. Può succedere a tutte. A lei è successo più volte, anche due anni fa quando di notte ha dovuto chiamare i carabinieri.  

Donatella Finocchiaro picchiata a 24 anni

Cosa è successo quando era così giovane? Era uno dei primi amori, era innamorata è rimasta lì a prendere le botte. Il gioco della vittima e del carnefice, lui che ti possiede ed è un amore malato, quello purtroppo scambiato per amore. Un uomo che picchia e poi dopo chiede scusa, non è successo solo una volta, ogni volta c’erano le scuse e le dichiarazioni d’amore. Alla terza volta si è ribellata ma non l’ha mai detto ai genitori, forse ad un’amica.

Lui le aveva anche chiesto di sposarlo e lei si era immaginata alcolizzata e depressa, come succede a tante donne. Per fortuna lei ha detto no e anche per lui è stato un bene perché da quel momento lui ha capito i suoi errori. 

Donatella Finocchiaro a 37 anni la violenza piscologica

Una violenza ancora più forte perché non ci sono i lividi, non ci sono cosa da mostrare ma è la violenza che accade più spesso. Tante donne sono vittime di violenza psicologica da chi dice di amarle ma ancora poche quelle che lo raccontano. 

Donatella Finocchiaro anche un paio di anni fa ha avuto lo stesso problema, quando poi ha chiesto aiuto ad un centro antiviolenza. Non vuole ripetere le frasi spregevoli che lui le diceva. Era la gelosia, non di certo l’amore, era l’uomo ossessivo che si piantona e che non crede alla compagna quando esce senza di lui. E’ ossessione, possessione, quel dire “tu sei mia” e restare anche zitta.  Tutto inizia dalle parole, e ci ricorda un caro libro. 

Due anni fa l’ultimo uomo violento

L’ultima relazione è stata verbalmente violenta ma a 50 anni come ha potuto permettere una cosa del genere? “E’ questa la dinamica da capire, entri nella dipendenza dell’amore e purtroppo io negli ultimi anni mi sono innamorata di narcisisti patologici ma qui entriamo in analisi. Loro non sono capaci di amare”.

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