La figlia di Massimo Ranieri: “Avevo 3 anni. Sono stata in psicoterapia quando è morta mamma”  

Cristina Calone è la figlia che Massimo Ranieri ha riconosciuto quando aveva 24 anni ma lei a 3 anni sapeva già tutto

Cristina Calone massimo ranieri

Non è la prima volta che Cristina Calone, la figlia che Massimo Ranieri ha riconosciuto a 24 anni, appare in tv e parla del loro rapporto e del passato. Ospite oggi 7 aprile 2026 a La volta buona l’unica figlia di Massimo Ranieri ha raccontato che lei ha sempre saputo che lui fosse suo padre. Aveva solo 3 anni e sapeva già il nome del suo papà anche se portava il cognome della mamma.

E’ cresciuta con le canzoni di Massimo Ranieri, ha amato prima il cantante e poi il papà, Giovanni Calone. E’ un racconto con il sorriso, non è più una ragazzina Cristina Calone. Oggi, quando gli è possibile, l’artista è anche nonno. Nessuna recriminazione però, non c’è dolore nei suoi ricordi legati al padre, al passato, c’è invece tutto il dolore per la perdita della madre. >>>Massimo Ranieri parla della sua compagna: 15 anni più giovane

La figlia di Massimo Ranieri a La volta buona 

“Perché Massimo Ranieri non mi ha riconosciuta subito? Bisognerebbe chiederlo a lui e al suo entourage… Perché prima era diverso, c’erano preconcetti, una mente chiusa. Erano pochi cantanti famosi, oggi ne sono 40mila… Era diverso”. Prima i cantanti dovevano fare attenzione a non dire molto della loro vita, dei loro amori, avrebbero magari perso fan e seguito. Aveva solo 19 anni Massimo e non si prese quella responsabilità che avrebbe invece dovuto. 

Oggi è diverso ma aggiunge di non avere mai chiesto niente al padre. Il passato non c’è più e lei senza alcun problema ha fatto tanti lavori, dalla commessa alla barista: “Il lavoro, se fatto con umiltà, è sempre nobile e rispettoso”. 

Ha sempre portato il cognome della mamma, fino al test del Dna: “Dopo il test del Dna è stato emozionante. Avevo il cognome della mamma, ma non mi è mai pesato. Le mamme sono rocce” ci scherza anche un po’ sull’argomento. No, nessuna sofferenza per un cognome paterno che non aveva, tutti guardavano a lei come persona e non per il cognome. “Essere figli di un personaggio famoso è un valore aggiunto, ma non deve screditare il resto della persona” spiega bene come ha vissuto senza grossi problemi quegli anni. 

E’ stata riconosciuta a 24 anni e Ranieri ha avuto modo di recuperare parte del tempo perso ma è la mancanza della madre che ha pesato e pesa. “Sono stata in psicoterapia, soprattutto quando mamma è venuta a mancare perché è stata molto dura per me”.
E sul padre conclude: “Lui è Massimo Ranieri e poi ogni tanto quando riesce fa anche il nonno”.

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