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Le ferite di Francesca bullizzata per il peso ci fanno sentire piccolissimi

A La volta buona Francesca tira fuori le ferite subite da sempre per la cattiveria delle persone, dei bambini, dei compagni di classe, di una società che deve cambiare

Francesca volta buona

E’ dal video diventato virale che Francesca, tiktoker, oggi a La volta buona confessa le sue ferite. In quel video di pochi gorni fa ha denunciato di aver subito body shaming in palestra ma oggi che ha 24 anni tira fuori le tante cattiverie subite per anni. Francesca nel famoso video è in lacrime, è appena uscita dalla palestra, non ha voluto nemmeno fare la doccia, si è sentita per l’ennesima volta a disagio, derisa. Era andata in palestra dopo che tante volte si è sentita dire dagli altri che quello era il modo giusto per prendersi cura di se stessa ma quando l’ha fatto l’hanno massacrata con gli sguardi, le battutine, le risate. C’è anche altro ed è Caterina Balivo a La volta buona lo mostra: ci sono i commenti al video, ci sono frasi capaci di uccidere. Francesca è stata bullizzata per anni a scuola, racconta le sue ferite e ci colpisce al cuore, perché chissà quante persone abbiamo accanto e non capiamo il loro dolore, non lo vediamo. 

Le ferite di Francesca bullizzata da sempre

Si è odiata Francesca, quando andava a scuola è arrivata a farsi del male pur di cambiare il suo corpo. Aveva smesso di mangiare, stava dimagrendo e le persone le facevano i complimenti. Perdeva i capelli, stava perdendo la salute ma finalmente si faceva delle foto allo specchio e finalmente c’erano delle belle parole per lei. E’ assurdo arrivare a rischiare la vita mentre tante persone le chiedevano quale dieta stesse facendo, la volevano fare anche loro. 

Tutto è iniziato con le prime mestruazioni perché io ho l’ovaio policistico che dà vari sintomi e tra questi può portare anche un aumento di peso, quindi in un certo punto il mio corpo ha cominciato a cambiare, per motivi che io ancora non sapevo, perché poi la diagnosi dal ginecologo è arrivata dopo. Insomma, oltre agli insulti che sicuramente fanno male, mi è stata data una colpa che io non avevo. O anche mi dicevano ‘guarda tu come sei grassa e poi ci sono bambini che muoiono di fame in altre parti del mondo’. Ma non è una mia colpa, cioè non è una mia responsabilità e mi ha sempre molto ferito. Mi ricordo che alle scuole medie ho dovuto cambiare scuola più volte per cercare di sfuggire un bullismo da cui non sono mai sfuggita. Perché purtroppo nel mio caso non penso che basterà cambiare palestra per risolvere questo problema. È un problema sociale radicato nella società e purtroppo io dalla palestra sono scappate molte volte. Ho deciso di scappare dagli insulti anche quando andavo alle medie e ci sono vari episodi che mi hanno fatto molto del male. Uno che mi è rimasto particolarmente impresso è stato quando ho portato per la prima volta a scuola uno zaino nuovo che mia madre mi aveva comprato. Io ci tenevo veramente tanto, era uno zaino blu con delle scarpette da ballerina e i miei bulli hanno aspettato che andassi in bagno e lo hanno scritto con tutta una serie di insulti con il correttore, quello bianco… e che non si sono più tolti. Era una cosa di cui ero contenta ma quello zaino è stato rovinato anche fisicamente dall’odio delle persone e io all’epoca mi chiedevo, che cosa ho fatto di male per meritarmi tutto questo? Perché le persone solo guardandomi mi odiano? e in quel periodo pensavo addirittura di meritarmelo e le poche volte che ho risposto la situazione è peggiorata, mi tagliavano i capelli, mi temperavano le matite e io ad esempio, ho una dermatite al cuoio capelluto e una volta mi hanno temperato la matita in testa. Io mi sono arrabbiata, ho detto ‘per colpa vostra devo lavarmi i capelli’ e da allora hanno anche cominciato a prendermi in giro dicendo, ‘sei sporca, non ti lavi, hai le mosche che ti girano attorno’. E quindi ogni volta che cercavo a modo mio di rispondere mi veniva affibbiata una nuova colpa che io non avevo, perché se io ho una condizione medica che non mi permette di lavare i capelli quando voglio, non è mia colpa se io ho questo corpo non è colpa mia, ma anche se fosse colpa mia perché tu mi devi insultare solo sulla base di un corpo?

Francesca ha vissuto amori sbagliati

Si è accontenta di avere accanto ragazzi che non l’amavano, che non la rispettavano, la sua paura era quella di restare sola. Oggi è innamorata e amata, accanto a lei c’è Gerardo che le invia un messaggio, le spiega perché è innamorato di lei e che altre mille volte si innamorerebbe di lei. Francesca e Gerardo oggi ci hanno fatto sentire piccolissimi, anche se non siamo noi quelli che si permetterebbero mai di giudicare, di insultare, di fare del male ma è una società che deve cambiare e dobbiamo farlo tutti insieme. 

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