Claudio Lauretta abbraccia l’uomo che ha ucciso il padre: “Me l’ha insegnato papà”

Il padre di Claudio Lauretta è morto investito sulle strisce pedonali. L'artista che imita Gerry Scotti abbraccia l'uomo che ha ucciso il papà e spiega il motivo

claudio Lauretta padre

Claudio Lauretta sa bene che non ha ancora metabolizzato il lutto, la morte del padre. Il papà dell’artista che imita Gerry Scotti è morto investito sulle strisce pedonali, è un dramma che paralizza ma Claudio Lauretta a La volta buona, dopo i funerali del padre di questa mattina, ci dà un insegnamento di vita che pochi sarebbero in grado di seguire, imitare.

Ci fa ridere sempre così tanto Claudio Lauretta ed era così anche il suo papà. Il signor Enrico aveva 84 anni, raccontava sempre tante barzellette. Il giorno prima dell’incidente aveva festeggiato i 57 anni di matrimonio con l’adorata moglie. Quel terribile giorno stava andando a prendere lei, come faceva sempre ma un furgone l’ha investito e non c’è stato niente da fare.

Claudio Lauretta a La volta buona dopo i funerali del padre

Claudio Lauretta e sua moglie sono arrivati subito, il papà era morto sul colpo. Ed è in quel momento che il comico ha fatto qualcosa di straordinario, ha abbracciato l’uomo che aveva appena ucciso suo padre. A La volta buona oggi dopo i funerali è Lauretta a confermare che è tuto vero, a ribadire che lui e la sua famiglia sono vicini all’autista del furgone, alla moglie, perché è una tragedia che stanno vivendo insieme.

In studio hanno tutti le lacrime agli occhi ma Claudio spiega che non ha fatto e non sta dicendo niente di straordinario, sta agendo come suo padre gli ha sempre insegnato. 

“Lo dico anche pubblicamente che la nostra famiglia si stringe fortemente alla persona che ha causato questo incidente perché so che è una famiglia che lavora. Lui stava lavorando in quel momento e quindi assolutamente gli siamo vicinissimi perché la tragedia non è solo nella mia famiglia ma anche nella loro famiglia e quindi mi sento veramente di mandargli un grande abbraccio”.

Nella mattinata sono stato chiamato dal corpo dei vigili urbani della mia città che mi invitavano a correre sul luogo dell’incidente e ho chiaramente, ho trovato mio papà defunto e mia moglie è corsa subito a prendere mia mamma ed è stato veramente un colpo al cuore. Fortunatamente il giorno prima abbiamo trascorso un bel pomeriggio insieme e abbiamo fatto anche un sacco di foto e quindi ci rimane questo bellissimo ricordo” racconta Claudio col sorriso e prosegue:

“Avevamo a casa anche nostro figlio Martino che doveva partire poi per scendere a Roma dove studia e sono riusciti a salutare anche lui e quindi quello che mi sento di dire è che non bisogna mai perdere occasione di vedersi e di abbracciarsi. Addirittura qualcuno ha detto che bisognerebbe che ogni volta che ci si saluta bisognerebbe veramente stringersi forte”.

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