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E’ sempre mezzogiorno: il silenzio di Alfio Bottaro è la scelta giusta per la Giornata della Memoria 

27 gennaio 2026 è la Giornata della Memoria e a E' sempre mezzogiorno è il silenzio di Alfio Bottaro che colpisce più di ogni parola

Alfio bottaro oggi

E’ sempre mezzogiorno sul Giorno della Memoria lascia la parola a Daniele Persegani, Fulvio Marino e Alfio Bottaro. Sono loro tre i protagonisti dell’anteprima del cooking show di Antonella Clerici, ma oggi 27 gennaio 2026 non ci sono battute leggere, non ci sono risate e anche Alfio Bottaro ha il suo modo giusto per sottolineare quanto questa giornata sia importante, quanto le parole che corrispondono alle azioni siano importanti. 

“Buongiorno, bentornati prendiamo la linea direttamente dal Quirinale dopo aver ascoltato tutti insieme le parole del nostro presidente Mattarella, perché la memoria non va mai persa” è il buongiorno di Daniele Persegani che in cucina a E’ sempre mezzogiorno ha accanto Fulvio Marino e Alfio Bottaro. 

Alfio Bottaro il suo silenzio nella puntata del 27 gennaio 2026 di E’ sempre mezzogiorno 

Non ci possono essere risate dopo quanto ascoltato ricordato. Fulvio Marino aggiunge: “E’ vero, bisogna sempre ricordare il passato in modo che certi orrori non si ripetano perché la memoria non va mai messa in un cassetto”. La regia inquadra Alfio Bottaro, non è il momento di fare ridere il pubblico, non si pensa solo al passato ma purtroppo anche al presente, perché sembra che quell’orrore del secolo scorso non abbia dato buoni insegnamenti a tutti. 

“Io preferisco il silenzio e non dire nulla” commenta Alfio che con queste parole commuove tutti. Lui che ha sempre una battuta, che finge di non capire, di non sapere, per fare sorridere tutti, adesso sceglie il silenzio. 

Pubblicità e si torna in studio, inizia la puntata con Antonella Clerici che sceglie le parole del Presidente Mattarella:

“Buongiorno a tutti sono le 12:48 di martedì 27 gennaio oggi è il giorno della memoria. Prendiamo la linea dal Quirinale dove si è svolta la celebrazione alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e abbiamo sentito i discorsi anche della senatrice Liliana Segre. Io vorrei chiudere con il finale diciamo del discorso del Presidente, del nostro presidente della Repubblica che dice, leggo testualmente ‘ricordare non è un dovere, significa rinnovare il patto civile fondato sulla fratellanza perché l’abisso non si ripeta più’”.

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