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Gianmarco Tamberi con Chiara Bontempi durante tutto il travaglio: “E’ durato più di 30 ore”

A Verissimo Gianmarco Tamberi e Chiara Bontempi raccontano del parto che non è stato semplice e del nuovo equilibro da trovare

gianmarco tamberi moglie

Gianmarco Tamberi e Chiara Bontempi sono diventati genitori la scorsa estate e a Verissimo oggi 28 febbraio 2026 sono ospiti per la prima volta da mamma e papà di Camilla. E’ stato un parto non semplice, Chiara Bontempi racconta di un travaglio di 30 ore. Chiara è in gran forma ma Gianmarco Tamberi sottolinea subito che lei è sempre in gran forma. 

Sono molti innamorati e lo confermano anche quando raccontano della nascita della figlia. Gianmarco Tamberi non è stato solo presente in sala parto ma ha pensato in modo concreto a fare stare bene la sua Chiara. >>Gianmarco Tamberi papà: è nata la piccolina dopo la dolce dedica a mamma Chiara

Gianmarco Tamberi e Chiara Bontempi a Verissimo

La nascita di Camilla, un sogno realizzato. “Penso di amarla ogni giorno di più” le parole di Gianmarco Tamberi dopo 13 anni d’amore, poi il matrimonio. Sacrifici, attese e forza per affrontare il futuro ma insieme tutto è stato più semplice. Hanno atteso tanto la loro piccolina e alla fine è Camilla che ci ha messo un bel po’ per nascere. Da cinque mesi la vita è cambiata ma la coppia a Verissimo inizia subito con il raccontare il travaglio. 

“E’ stato un travaglio molto lungo più di 30 ore… mi si sono rotte le acque la mattina seguente del mio compleanno alle sei di mattino e però non mi sono partite le contrazioni e quindi, dopo mi hanno dovuto indurre il parto”.

Camilla è nata parto naturale: “Dopo è andato tutto bene”. Gianmarco era lì: “Posso dirti che onestamente avevo capito che sarebbe stato un giorno di quelli che ci si ricorda per tutta la vita ma non pensavo mai così forte, così bello, così pieno. Poi chiaramente per lei c’è stata anche tanta fatica, tanto dolore indubbiamente ma essere dall’altra parte vicino a lei, con l’empatia che abbiamo noi, la sinergia dopo tanti anni è veramente qualcosa di unico. Io percepivo tutto quello che lei provava e cercavo di starle accanto senza essere invadente, penso di esserci riuscito in qualche modo e quindi mi faceva piacere vedere che potevo aiutarla”.

In genere l’uomo in sala parto non deve aprire bocca: “invece capivo di essere la persona giusta nel momento giusto, questo è quello che percepivo”.
Conferma tutto Chiara: “si l’equipe che ci supportava ci ha sempre lasciato soli tra noi perché ci hanno detto ‘eravate talmente in sintonia e Gianmarco è stato talmente bravo che non sapevamo cos’altro fare per aiutarti’”.

Lui è stato come sempre al fianco di sua moglie: “ma non potevo fare diversamente” e poi Chiara era troppo spaventata ma con Gianmarco accanto è stata bravissima, insieme sono stati speciali. Oggi stanno cercando un nuovo equilibrio, la vita in tre cambia anche se è meravigliosa ma è diversa. 

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