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Jasmine Trinca vittima di molestie: “Non dobbiamo essere noi ad avere vergogna” 

Jasmine Trinca a Verissimo, certa che le molestie le subiscano tante donne, ha un messaggio per le più giovani ma ha anche un film da non perdere al cinema

jasmine trinca verissimo

Attrice, regista, produttrice, scrittrice, sceneggiatrice, Jasmine Trinca torna a Verissimo con un pieno di esperienza e soddisfazioni lavorative ma si parla anche di molestie subite. Jasmine Trinca sa bene che sono tantissime le donne vittime, perché di moleste ce ne sono di vari tipi ma il messaggio è sempre quello di non avere vergogna, perché è chi fa del male che deve vergognarsi. 

Jasmine Trinca si è sempre battute per le donne, contro la violenza, le molestie, è un tema a cui tiene molto perché un tempo non aveva voce ma oggi che ce l’ha sa che deve trasmettere a una giovane donna, alle donne, che il consenso è un tema molto importante. >>Oggi a Verissimo anche Nina Palmieri

Jasmine Trinca a Verissimo la sua lotta per le donne 

Il messaggio di Jasmine Trinca è parte della sua lotta: “Mi piace l’idea di trasmettere a una giovane donna la possibilità di riconoscersi, di fare un percorso e di capire soprattutto che il consenso è un tema molto importante e quindi non bisogna avere paura, diciamo, di smascherare un bruttissimo esercizio di potere… che purtroppo come sappiamo sulle donne a volte si declina in maniera molto forte”.

Jasmine Trinca l’ha subito. “L’ho subito io e l’hanno subito tante mie amiche, sorelle. Ci sono vari tipi di molestia ma senz’altro sì, ho incontrato delle persone che probabilmente se incontrassi adesso saprei reagire in un altro modo. Però va bene quello che è stato e come sono stata e questo mi piacerebbe dire alle ragazze: che non devono avere un giudizio su di sé ma il giudizio lo devono avere gli altri. E’ proprio l’idea di rovesciare la vergogna, non dobbiamo essere noi ad avere vergogna”.

Al cinema con Gli occhi degli altri

Un messaggio importante mentre al cinema c’è lei nel ruolo di una marchesa, nel film “Gli occhi degli altri”, ispirato a una storia vera degli anni ’60 e che si conclude in modo tragico. Nel film c’è questo concetto di abuso maschile.

Jasmine nel suo ruolo è una donna che entra in una relazione con un uomo molto potente, un marchese per l’appunto e con lui instaura una relazione, una dinamica anche di incontri appassionati che sembrano essere piuttosto liberi in apparenza.

Il suo personaggio è una donna che sa trovare il suo desiderio, sa trovare il suo piacere. Ma questo amore poi nel tempo si trasforma in qualcosa che probabilmente la prova molto: “Questo essere non più vista, solo guardata… e il titolo di questo film è un grande esempio della differenza che c’è ‘gli occhi degli altri’ e una donna che viene filmata anche durante questi incontri amorosi”.

Suo marito non la vede più, non vede più la sua tristezza, non vede più il fatto che lei non si senta amata. “E nel momento in cui questa donna fa quel passaggio fondamentale di autodeterminazione, anche di dire non voglio più stare dentro questa dinamica, purtroppo questo ribaltamento del potere fa sì che lui non le permetta di andare avanti”.
Il film è una storia vera, infatti negli anni ’70 diventa uno dei delitti di cui si è parlato tanto e che oggi chiamiamo femminicidio.

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