Katia Ricciarelli il dramma della sorella morta mentre camminava con la figlia e il marito
Era una famiglia tutta al femminile quella di Katia Ricciarelli, erano felici ma dopo la tragica morte della sorella il crollo della madre
A La volta buona Katia Ricciarelli ricorda l’amore immenso per la mamma, per le sorelle, purtroppo anche il dramma, i drammi che hanno colpito la sua famiglia. Racconta del tragico incidente in cui morì sua sorella, aveva 29 anni, un marito, due figli piccoli, una famiglia bellissima. Come lo era la famiglia di Katia Ricciarelli, bellissima anche senza un padre, perché erano unite, felici.
Ha due sorelle, purtroppo l’unica che le è rimasta è una Rsa, va da lei spesso ma non parla: “per me è una cosa tremenda”. Poi ricorda Maria Luisa, quel tragico incidente. “Io avevo una sorella che è morta perché camminava con suo marito e veniva a salutare mia mamma… insomma io avevo 15 anni…”.
Katia Ricciarelli dopo la morte della sorella la madre si è lasciata andare un po’ alla volta
La famiglia della sorella era così bella, erano felici, andavano al mare. Katia Ricciarelli racconta la semplicità di quei giorni: “caricavano tutta la famiglia, due bambini, sulla motoretta e andavano… la bambina si era slacciata la scarpa, lei si è abbassata per allacciare la scarpa e una macchina l’ha presa”.
E’ un dramma che ha segnato per sempre la famiglia dell’artista: “Aveva 29 anni e pensate mia madre lì… da quel momento mia madre da sola, perché noi eravamo solo donne, un padre mai visto…. mia mamma lì ha cominciato a lasciarsi andare”.
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Dalla felicità al dolore immenso: “Però che bella famiglia che eravamo tutte donne ma con grande voglia di lavorare, ci volevamo tanto bene e poi è finita così, sono rimasta da sola e pensate quanto si è stupidi quando si hanno 14 -15 anni no… perché quando mi dicevano ‘ah è morta tua sorella’ ma sì ma era vecchia…”.
E’ così sincera Katia ma crescendo si è resa conto di tutto. E’ riuscita a fare da zia ai figli della sorella, ha pensato lei ai suoi nipoti con la sua carriera, il suo lavoro. “Io avevo una grande voglia di diventare qualcuno per la mia famiglia ma anche perché c’era tanta passione, una passione incredibile nella mia e a 14 anni già cominciavo a cantare insomma ecco ma l’ho fatto soprattutto per la mia famiglia perché non avevamo avuto mai niente”.
Non ha mai nascoso la povertà del passato: “figurati abitavamo in una stanza tutti insieme eh in una stanza tutti insieme anzi quando bisognava andare in toilette scusate, bisogna anche dirlo, dovevo andare fuori… d’inverno non c’era il bagno in casa”.