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Marco Masini tocca l’anima di tutti: “Le tempeste ci aiutano a migliorarci”

Pensavamo di non avere bisogno della spiegazioni di Male Necessario ma Marco Masini va oltre e tocca l'anima di tutti

masini male necessario

Marco Masini non ha deluso Caterina Balivo, prima delle prove in vista della cover di stasera sul palco di Sanremo 2026 ha trovato un po’ di spazio per raccontare a La volta buona il significato di “Male necessario”. Il brano che Marco Masini canta in coppia con Fedez sembrava non avere bisogno di grandi chiarimenti e invece lui li ha aggiunti. 

Alla domanda sul perché è di nuovo con Federico al festival Marco Masini parla dell’obiettivo principale: “L’obiettivo è di portare un concetto a più gente possibile perché questo argomento che noi rappresentiamo credo che sia un pezzo di vita di tutti, che non ci sia un’età per vivere il dolore, che non ci sia un’età per vivere la gioia, che non ci sia un’età per vivere l’odio, un’età per vivere l’amore ma anche l’odio per noi stessi che molto spesso ci porta a cambiare”. >>>Qui la foto della cena di Natale di Carlo Conti con gli amici di sempre: Pieraccioni, Masini e Panariello

Marco Masini a La volta buona parla di dolore che fa crescere 

“Le tempeste ci aiutano molto, ci aiutano a migliorarci, forse le cose belle un po’ ci peggiorano”. Marco Masini spiega “Male necessario”, sembrava non ci fosse bisogno e invece le sue parole sono importanti.

 “Abbiamo vissuto una cosa sulla pelle entrambi io e Federico, per questo abbiamo deciso di unirci, di cercare di far arrivare questo messaggio un po’ a tutti. Il fatto che sia molto ascoltato ci dà speranza che questo messaggio sia arrivato”.

Non c’è dubbio, il loro pezzo è bello, tutte le giurie l’hanno messo tra i primi 5. Non si aspettavano di arrivare subito in vetta: “In verità siamo felici di avere una produzione che possa unire innanzitutto i due mondi molto distanti e questo conferma che quando le cose si fanno con attenzione, dedicando del tempo alla musica, alla produzione e alla sperimentazione poi alla fine i due mondi si fondono e in questo brano li abbiamo fusi in un mondo solo, rappresentato sia da me che da Fedez e quindi cercando di arrivare a 2 o 3 generazioni e credo sia la cosa più bella che ti regala la musica”.

C’è il suo grazie al rapper: “Ringrazio anche Federico per avermi portato a imparare, io sostengo che quando si è giovani si vada sempre a imparare dai grandi però quando si è grandi si va ad imparare dai giovani”.

Si può iniziare a parlare di un sodalizio artistico? “Il nostro comune denominatore sono le sofferenze, che fanno parte di tutti noi. Il male è necessario per crescere, le turbolenze sono importanti per capire quanto sia bello volare e quindi è quello che stiamo cercando di raccontare. Non so se poi questa cosa avrà un seguito, non so se andremo avanti ma sicuramente il brano andrà avanti”.

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