Massimo Giletti accusa la Rai di chiudere i programmi che vanno bene: l’azienda risponde
Massimo Giletti durissimo contro la Rai che però decide di replicare rispondendo alle sue frecciate avvelenate
Tensione palpabile tra Massimo Giletti e la Rai, protagonisti di un botta e risposta che sta facendo discutere il pubblico televisivo. Tutto nasce durante l’ultima puntata del talk Lo Stato delle Cose, andata in onda il 6 aprile su Rai 3, quando il conduttore ha lanciato alcune frecciate piuttosto evidenti all’azienda ( e va detto che non è la prima volta che Massimo Giletti punta il dito contro la Rai). Il clima si è acceso soprattutto alla luce della chiusura anticipata del programma, che terminerà il 13 aprile invece che a giugno, come inizialmente previsto. Una decisione che, secondo le indiscrezioni, sarebbe legata a questioni di budget, anche se in passato era stata smentita dai vertici Rai.
Dall’azienda però, già nelle passate settimane avevano detto che in realtà la chiusura del programma era prevista per la primavera, a prescindere dagli ascolti e dai numeri fatti. Cosa che però non sembra convincere Massimo Giletti. E in effetti, se anche la Rai avesse inizialmente fatto questo tipo di valutazione, forse avrebbe potuto stoppare programmi che fanno la metà degli ascolti, invece che chiudere Lo stato delle cose. Questione di costi anche, questioni che vanno oltre.
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Massimo Giletti contro la Rai
Nel corso delle ultime settimane, Massimo Giletti ha scelto di non nascondere il proprio malumore, lasciando trapelare dichiarazioni dal tono amaro ma mai del tutto esplicito. Già in precedenza aveva salutato il pubblico con un enigmatico “Ad maiora”, lasciando intendere scenari incerti per il futuro del programma. Poi, nella diretta del 6 aprile, commentando il caso di Garlasco, ha rincarato la dose con una battuta che non è passata inosservata: “Non ci saremo in onda perché si sa che fine fanno i programmi che funzionano”. Parole che molti hanno interpretato come una critica diretta alla gestione interna dell’azienda.
La risposta della Rai non si è fatta attendere. Attraverso una nota firmata dal direttore dell’Approfondimento Paolo Corsini, l’azienda ha espresso disappunto per le dichiarazioni del conduttore, sottolineando il sostegno garantito nel corso degli anni. Corsini ha ricordato come il ritorno di Massimo Giletti nel servizio pubblico fosse stato fortemente voluto e accompagnato da un supporto costante, anche nei momenti iniziali più difficili. Da qui la stoccata finale: il dispiacere per l’utilizzo dello spazio televisivo per esprimere critiche all’azienda. Nonostante il confronto acceso, la Rai ha comunque ribadito l’importanza della fiducia reciproca, lasciando intendere che il rapporto professionale, almeno per ora, non è del tutto compromesso.
Il contratto di Massimo Giletti dovrebbe essere in scadenza e bisognerà capire se la Rai deciderà di continuare a lavorare con il giornalista che in questa edizione de Lo stato delle cose, ha portato su Rai 3 una edizione da record, con uno dei programmi più visti della prima serata della rete.