Natasha Stefanenko a Verissimo racconta la terribile malattia del padre
Natasha Stefanenko ospite a Verissimo racconta della malattia del padre, dei nove anni difficilissimi
Il papà di Natasha Stefanenko è morto lo scorso marzo, era un ingegnere nucleare, ha lavorato con l’uranio. A Verissimo la modella russa racconta la malattia del padre, il dolore vissuto. Sembra freddezza quella di Natasha Stefanenko ma ha semplicemente vissuto tutto, elaborato tutto. Racconta della malattia degenerativa.
E’ una malattia molto rara quella che ha portato via suo padre, si chiama Psp, paralisi sopranucleare progressiva. “Una malattia talmente rara che hanno saputo dell’esistenza di questa malattia solo nel 1974 e quindi non ci sono le cure; è una malattia che provoca blocco muscolare, propria rigidità muscolare molto forte e anche e poi che la persona cade molto spesso all’indietro. Ed è una cosa veramente assurda”. >>> Qui il favoloso matrimonio di Natasha Stefanenko in chiesa, a 30 anni dal sì civile
Natasha Stefanenko il dolore per la morte del padre, la mattia
Natasha Stefanenko ospite a Verissimo oggi 18 aprile 2026 racconta quel dolore ancora così vivo e che per il padre non c’era speranza ma la garanzia ferrea della morte al massimo dopo 10 anni dalla diagnosi. Suo padre è morto 9 anni dopo. “Non si muore per la malattia ma per le conseguenze, per esempio non si riesce a deglutire e quindi il cibo magari anche la saliva entra nei polmoni e crea infezione e di solito il paziente muore con la polmonite”.
Pensa che sono stati comunque fortunati perché la malattia le ha dato modo di stargli accanto e di dirgli tutto. “Sono riuscita a dire anche delle cose belle a mio papà. Io ero innamoratissima quando ero piccola, volevo anche sposarlo e mi sembrava veramente che non mi poteva succedere niente di male accanto a lui e non abbiamo mai litigato, quindi il rapporto ea molto bello. Lui era divertente, brillante, forte, è sempre stato forte e in salute e quindi ultimamente siamo stati molto spesso insieme”.
Poi dice altro, si commuove: “Ma il problema Silvia sai qual è , non è questa malattia ma poi dopo è subentrata anche la demenza senile, che è una malattia orrenda, terribile perché cambia la persona, incomincia a essere aggressiva ed è molto molto dura”. Il papà era molto duro con la sua mamma, con le parole, ma non era colpa sua.
“Mi sembrava ingiusto e ha cominciato a difendere mia mamma e mia mamma con una dolcezza incredibile mi diceva ‘ma non devi fare così amore, non è lui ma la malattia che parla’. Lei non lo ha mai abbandonato mai neanche un giorno”.