Amici 20: Giulia vittima di bullismo dopo Ti lascio una canzone, il racconto della mamma

Mentre i fan di Giulia Stabile, la ballerina di Amici 20, si stanno scatenando per ottenere che si esibisca di più durante il serale, la mamma racconta del bullismo subito. E’ dolcissima Giulia e il suo talento emoziona sempre. E’ timida ma è determinata e quando balla si trasforma, entra in un’altra dimensione, per poi concludere sempre con il suo sorriso. Difficile immaginare che il suo passato sia stato complicato, doloroso, perché vittima di bulli. La madre di Giulia Stabile ha raccontato a DiPiù cosa è accaduto qualche anno fa dopo la partecipazione della figlia a Ti lascio una canzone, il talent di Antonella Clerici. Le parole della signora Susi Castaner sono forti. Aveva solo 11 anni quando fu selezionata per il programma di Rai 1; danzava già da otto anni, il ballo era la sua passione, ma non era l’unica.

GIULIA STABILE A SCUOLA VITTIMA DI BULLISMO

“Una volta è tornata a casa in lacrime, con il giacchino di cuoio tutto rovinato. I compagni di classe glielo avevano sottratto e tagliato. Glielo avevano ridotto a strisce. A pezzi. Sono immediatamente andata a parlare con i professori. Mi hanno detto che la colpa era di mia figlia, che il resto della classe le voleva bene, ma lei non si inseriva” racconta la madre di Giulia aggiungendo altro.

“Se le vogliono bene, perché le tagliano la giacca? Perché le danno addosso? Perché quando fa ginnastica nessuno tifa per lei?” ho urlato. Mi hanno risposto che avrei dovuto non farle più frequentare le lezioni di danza e, invece, mandarla al doposcuola per consentirle di inserirsi nel gruppo dei compagni”. Non avrebbe mai tolto a sua figlia l’unica cosa che la rendeva felice ma non è stato per niente semplice superare quel periodo. “Giulia usciva da scuola, andava a danza e spesso rimaneva a lezione fino alla sera. Poi tornava a casa e si metteva a studiare fino a tardi. Temeva che, se non si fosse preparata, i suoi compagni l’avrebbero presa in giro”. 

Spesso si nascondeva sotto le coperte per studiare fino all’alba. Nessuno l’ha aiutata, nemmeno la psicologa della scuola. Ancora oggi Giulia non vuole passare nella via della sua vecchia scuola, ha ricordi troppo brutti. 

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