Allergie autunnali in aumento

L’allergia è veramente una brutta scocciatura e chi ne soffre lo sa. Per tutti coloro che al primo polline in circolazione cominciano a manifestare tutti i sintomi tipici dell’allergia come starnuti, occhi che lacrimano e perenne sensazione di raffreddore, è in arrivo una brutta notizia e un’altra brutta stagione. Già perché chi pensava di dover sopportare il fardello solo in primavera oggi sta leggendo una notizia pessima. A causa dei pollini di alcune graminacee ancora in circolazione, questo autunno non sarà poi così diverso rispetto alla primavera trascorsa. Fazzoletti in una mano dunque e antistaminici nell’altra per affrontare i mesi a venire.

Le piante incriminate sono assenzio, ambrosia e parietarie. Con i loro pollini queste erbacee invadono l’aria che diventa letteralmente irrespirabile e insidiosa per tutti coloro che soffrono di allergia. Ma qual è il motivo per cui questo accade? A rispondere a questa domanda ha pensato spiega il professor Giorgio Walter Canonica, direttore della Clinica di malattie dell’apparato respiratorio e allergologia presso l’Università degli Studi di Genova e presidente eletto della Società italiana di allergologia: “Ottobre e novembre hanno un clima che favorisce la diffusione dei pollini nell’aria, come se non di più della primavera. La diffusione di pollini di parietarie, graminacee e ambrosia, associata alla proliferazione degli acari, costituisce un mix micidiale per chi soffre di rinite.”

La vita dell’allergico in autunno insomma sarà difficile e caratterizzata da starnuti e lacrimazione degli occhi in ogni ambiente, sia dentro che fuori casa. Ad essere più colpiti sono i bambini. La motivazione, spiega sempre il professor Canonica è molto semplice: siamo così abituati ormai a vivere in ambienti puliti e sterili che il nostro organismo – banalmente in parole povere – non è più in grado di crearsi delle difese e si sensibilizza all’arrivo del primo polline: “Il nostro sistema immunitario si è progressivamente trasformato: è stata l’abitudine sempre maggiore a vivere in ambienti chiusi e sterili, soprattutto nelle stagioni fredde, a trasformare le allergie e le intolleranze in nemici così agguerriti. Questo spiega anche come mai sono proprio i bambini, i più indifesi, ad essere al centro di questa vera e propria epidemia”.

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