Lavare il neonato prima della caduta del cordone ombelicale si può, ecco come

Fare il bagnetto al neonato quando il cordone ombelicale non è ancora caduto è assolutamente possibile. Ecco alcuni accorgimenti al riguardo

Si può lavare il neonato prima della caduta del cordone ombelicale? Certo che sì, purché vi siano i dovuti accorgimenti. Spesso si sente dire che non bisogna assolutamente far entrare i neonati a contatto con l’acqua prima che il cordone ombelicale cada autonomamente, ma in realtà non è proprio così. Infatti il moncone è comunque destinato a cadere ed è importante mantenerlo asciutto il più possibile. Dunque i genitori possono scegliere di lavare integralmente il neonato con dei bei bagnetti, qualora lo ritenessero necessario, senza per questo essere in errore. L’importante è asciugare bene la parte di cordone attaccata all’ombelico e medicarla come il personale ospedaliero vi illustrerà subito dopo il parto.

Se invece preferite attendere la caduta del cordone ombelicale, ci sono altri modi per lavare il neonato. Potete infatti provvedere alla sua igiene lavandolo “a pezzi”. In questo caso si può detergere il corpo con una spugna naturale adatta ai bimbi piccoli evitando proprio l’area del cordone ombelicale. Alcuni ospedali raccomandano di lavare il piccolo con dei batuffoli di cotone imbevuti solo d’acqua per poi asciugare il neonato. 

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Insomma, lavare il neonato anche in presenza del cordone ombelicale non è assolutamente vietato e tutto è a discrezione dei neo genitori, che valuteranno se fare il bagnetto o detergere il corpo del loro bambino in altro modo fino alla caduta del cordone. Per questo è errata la convinzione secondo cui sarebbe un errore fare il bagnetto al piccolo. E’ comunque sempre importante verificare che in quell’area non si formi del pus e che non abbia un aspetto “strano”. Inoltre fate attenzione anche alla medicazione e al pannolino, che non dovrebbe coprire il cordone. Quest’ultimo generalmente cade entro 15 giorni dal parto. Per qualsiasi dubbio o se dovesse esserci qualche anomalia, il consiglio è quello di rivolgersi al pediatra, così da valutare insieme il modo migliore di agire.

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