Gravidanza e primi movimenti del bebè: come riconoscerli, quale frequenza
Tra i momenti più emozionanti della gravidanza: i primi movimenti del bebè nel ventre della mamma
Uno dei momenti più emozionanti della gravidanza è senza dubbio quello in cui la futura mamma percepisce per la prima volta i movimenti del proprio bambino. Si tratta di una tappa importante che rende la gravidanza ancora più concreta e rafforza il legame tra mamma e figlio. Tuttavia, soprattutto nelle prime settimane in cui il fenomeno si manifesta, molte donne si chiedono se quelle strane sensazioni nell’addome siano davvero i movimenti del feto oppure semplici movimenti intestinali.
Ma quando si iniziano a sentire i primi movimenti del bambino? Come si riconoscono e con quale frequenza dovrebbero essere percepiti? Ecco tutto quello che c’è da sapere.
Gravidanza, quando si sentono i primi movimenti del bebè?
In generale, i primi movimenti fetali vengono percepiti tra la 16ª e la 24ª settimana di gravidanza. Tuttavia, non esiste una regola valida per tutte le donne.
Le mamme che hanno già avuto una gravidanza tendono a riconoscere prima questi movimenti, spesso già tra la 16ª e la 18ª settimana. Chi aspetta il primo figlio potrebbe invece accorgersene più tardi, intorno alla 20ª-22ª settimana.
Anche altri fattori possono influenzare la percezione dei movimenti:
- posizione della placenta;
- corporatura della mamma;
- quantità di liquido amniotico;
- livello di attività quotidiana;
- sensibilità individuale.
Ad esempio, una placenta posizionata sulla parete anteriore dell’utero può attenuare la percezione dei piccoli movimenti nelle prime fasi.
Come riconoscere i primi movimenti del bambino
Molte donne descrivono i primi movimenti fetali come sensazioni molto leggere e difficili da identificare.
Tra le descrizioni più comuni troviamo:
- piccole bollicine che scoppiano nell’addome;
- un leggero sfarfallio;
- una sensazione simile al battito delle ali di una farfalla;
- piccoli colpetti molto delicati;
- una sorta di solletico interno.
All’inizio questi movimenti possono essere sporadici e durare pochi secondi. Con il passare delle settimane diventano sempre più evidenti e facilmente distinguibili dai normali movimenti intestinali.
Perché alcune mamme li sentono prima e altre dopo?
Ogni gravidanza è diversa e il momento in cui si iniziano a percepire i movimenti fetali può variare notevolmente.
Tra i fattori che incidono maggiormente troviamo:
Prima gravidanza o gravidanza successiva
Le donne che hanno già vissuto una gravidanza riconoscono più facilmente le sensazioni provocate dal bambino e tendono quindi a individuarle prima.
Posizione della placenta
Quando la placenta è anteriore, ossia situata tra il bambino e la parete addominale, può funzionare come una sorta di “cuscinetto” che rende i movimenti meno percepibili nelle prime settimane.
Peso corporeo
Nelle donne con una maggiore quantità di tessuto adiposo addominale i movimenti potrebbero essere percepiti leggermente più tardi.
Con quale frequenza si sentono i movimenti del feto?
Nelle prime settimane dopo la comparsa dei movimenti non esiste una frequenza precisa. Il bambino è ancora molto piccolo e i suoi movimenti non vengono sempre avvertiti. Con il passare del tempo, generalmente dalla 24ª settimana in poi, i movimenti diventano più regolari e più intensi.
Molte mamme notano che il bambino è particolarmente attivo:
- dopo i pasti;
- nelle ore serali;
- quando si sdraiano per riposare;
- dopo aver consumato bevande o alimenti zuccherati.
Ogni bambino sviluppa gradualmente un proprio ritmo e alcune giornate possono essere più movimentate di altre.
Quando iniziare a monitorare i movimenti
A partire dal terzo trimestre i medici consigliano spesso di prestare maggiore attenzione ai movimenti del bambino.
Non esiste un numero universale di movimenti che debba essere percepito ogni giorno, ma è importante imparare a conoscere le abitudini del proprio bambino. Se si nota una riduzione significativa dell’attività rispetto al solito, è opportuno contattare il ginecologo o l’ostetrica per una valutazione.
Quando preoccuparsi?
Prima della 24ª settimana può essere normale non percepire il bambino in modo costante. Tuttavia è consigliabile confrontarsi con il medico se:
- dopo la 24ª settimana non si avvertono ancora movimenti;
- si nota una marcata diminuzione dei movimenti abituali;
- il bambino sembra improvvisamente molto meno attivo rispetto ai giorni precedenti.
Nella maggior parte dei casi non si tratta di situazioni problematiche, ma è sempre meglio richiedere un controllo per maggiore tranquillità.
Un momento speciale per ogni futura mamma
Sentire il bambino muoversi per la prima volta è uno dei ricordi più intensi della gravidanza. Quella sensazione inizialmente lieve e quasi impercettibile si trasforma gradualmente in calcetti, stiramenti e movimenti sempre più evidenti che accompagneranno la mamma fino al parto.
Ogni gravidanza segue tempi diversi: per questo motivo è importante non confrontarsi continuamente con altre future mamme e vivere serenamente ogni fase dell’attesa, affidandosi sempre ai consigli del proprio ginecologo o dell’ostetrica di riferimento.