Kanye West e la gaffe con il disabile: dice di alzarsi a un fan sulla sedia a rotelle

Kanye West ci casca ancora. Stavolta la sua gaffe ha suscitato polemiche a non finire. Dice di alzarsi dalla sedia a rotella a un suo fan disabile. Durante un concerto, la star della musica americana si è rivolto a un proprio fan sfegatato facendo scoppiare il caos. Il cantante, dopo aver scatenato le polemiche, non si è nemmeno scusato. L’episodio è avvenuto mercoledì scorso, durante un concerto a Melbourne (Australia). Kanye West ha invitato ad alzarsi in piedi tutti i suoi fan. Più o meno, il cantante avrebbe invitato gli spettatori ad alzarsi tutti in piedi per acclamarlo, e fin qui nulla di strano. Solo che poi ha specificato di alzarsi in piedi a tutti quelli che potevano farlo, e quindi esclusi quelli con il pass, gli handicappati, ecc.

Il tutto detto con un linguaggio colorito. Venerdì il marito di Kim Kardashian si è esibito in un concerto, sempre in Australia. Stavolta a Sidney si è rivolto a un suo fan disabile seduto sulla sedia a rotelle. Stava cantando Good Life e lo ha invitato ad alzarsi. Dopo aver visto che il fan non faceva quanto “ordinato” dal frontman, ha mandato un bodyguard a verificare che il suo fan fosse effettivamente seduto su una sedia a rotelle. Così, Kanye West ha fermato il concerto e ha fatto 5 minuti di monologo.

Matrimonio da favola per Kanye West e Kim Kardashian – LEGGI QUI

Pensate lo abbia fatto per scusarsi? No. Lo ha fatto spieganto che in passato era stato costretto a scusarsi perché se l’era presa con alcuni personaggi del mondo della politica e dello spettacolo americani. Alla fine ha poi spiegato di non giudicare nessuno e di essere un buon cristiano. Forse pensava di avere poteri speciali e non si è reso conto della sua gaffe, sta di fatto che se odia i titoli negativi contro di lui, potrebbe mostrare più sensibilità nei modi di fare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.