Sal Da Vinci: “La malattia di mio figlio e nemmeno i soldi per comprare il latte”
Sal Da Vinci ricorda le notti in ospedale per la malattia del figlio, i momenti bui, anche quando non aveva soldi per comprare il latte
Sal Da Vinci si sta riprendendo tutto, dopo decenni di gavetta e momenti durissimi della sua vita. A Sanremo 2026 in tanti sono dalla sua parte, Sal Da Vinci può piacere o meno ma il suo “Per sempre sì” è tra i brani più ascoltati. Ed è con questa dichiarazione d’amore esibita ieri sera al teatro Ariston che torna l’intervista del cantante partenopeo in cui ha raccontato quando non aveva nemmeno i soldi per comprare il latte ai figli.
E’ A Repubblica che ha ricordato della malattia del figlio Francesco quando era piccolo, dei problemi anche della figlia Annachiara. Oggi per Sal Da Vinci quel per sempre che canta a Sanremo racchiude tutto questo. >>Leggi anche Sal Da Vinci le lacrime per le parole della moglie: “Momenti bui quando era difficile la quotidianità”
Sal Da Vinci ricorda le notti in ospedale
E’ la sua dichiarazione alla moglie Paola che gli è rimasta accanto sempre, per più di 30 anni, soprattutto quando tutto sembrava difficile. Non ha mollato Sal Da Vinci e sua moglie con lui.
Ci sono stati dei momenti legati alla paura e alle notti in ospedale, alle malattie dei figli, che l’hanno portato ad un passo dal lasciare la musica: “Quando mia figlia Annachiara è nata aveva un brutto angioma alla carotide e poi quando mio figlio Francesco si è ammalato di meningite. Io e mia moglie eravamo ragazzini, si è sempre impreparati, ma da giovani è tutto più difficile. Quando Francesco stava male, pregavo la Madonnina del reparto, all’ospedale Santobono ‘se lo salvi smetto di cantare’”.
Ed è in quel momento che è accaduto qualcosa: “Stavo per giurare e mi hanno chiamato per firmare, dovevano fargli la puntura lombare. E Dio lo ha salvato; la dottoressa, non lo scorderò mai, si chiamava Di Grazia”.
E’ caduto ed è risalito Da Vinci, forse è per questo che sul palco per lui è così semplice cantare: “Ho vissuto periodi in cui non avevo neanche la possibilità di comprare il latte per i miei figli. Ma ho creduto in quello che facevo, mi dicevo: resisti”.
C’è un’altra cosa che nessuno può smentire e Sal la racconta con orgoglio: “A Sanremo fedele al mio stile: non faccio il giovane vecchio”.
Più cadute che risalite ma il successo che sta avendo non è per lui una rivincita, parla invece di premio all’impegno e alla tenacia. Non gli piace la parola “rivincita”.