Marco Giallini, non passa il dolore per la moglie morta mentre prendevano le valigie

Sono passati dieci anni dalla morte della moglie e per Marco Giallini il dolore non va via, non si è più innamorato, non potrebbe farlo. Per due anni ha atteso pensando che tornasse a casa, era quella la straziante sensazione, poi si è arreso. Al Corriere della Sera racconta che a luglio saranno dieci anni ma il dolore non passa mai: “E che passa? Ti dimentichi un po’ la voce… Ci parlo ancora. Quando sto solo e qualcosa non va dico ‘Eh amore mio…’”. Marco Giallini non si è mai più innamorato, ripete che era innamorato di sua moglie; confida che per 27 anni non si sono mai lasciati e non hanno mai litigato, che era la sua donna e lui era il suo uomo: “Nel mondo, quante ce ne possono stare di persone per te? Una”.

MARCO GIALLINI: “I MIEI FIGLI MI DICONO TI AMO”

Un legame fortissimo con i figli, è stato ed è un padre bravissimo. Dopo la morte della moglie il fratello di Loredana e sua moglie si sono trasferiti al piano sotto casa sua. “I miei figli mi dicono ti amo. Quanti figli ti dicono: ti amo? Sono bravi. Il grande, una volta, mi disse: io l’adolescenza non l’ho avuta, mamma è morta che avevo 12 anni e non ho avuto nessuno da punire”.

Morire è normale, è prassi, ma non a 40 anni e mentre prendevano le valigie per le vacanze. Loredana è morta tra le sue braccia. “Ma non sono l’unico a cui è successo. Fare a meno è questione di testa, anche fare a meno delle menti dei bimbi non più chiare, del loro pensiero: vorresti sapere che pensano il giorno della festa della mamma o quando spegni la tv e quello, a 5 anni, strilla: mamma mamma”. E’ solo una parte dell’intervista di Marco Giallini al Corriere, è un’intervista da leggere risposta dopo risposta. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.