Film Oscar su Netflix: Il potere del cane, scopriamo il significato

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Tra i film da non perdere nel catalogo di Netflix per questo mese ma anche per il futuro, soprattutto se amate i film da Oscar, vi segnaliamo Il potere del cane. Tra i favoriti nella serata delle statuette, il film alla fine si è aggiudicato un solo Oscar, come miglior regia. Thomas Savage aveva raccontato la storia scelta per la pellicola nel suo romanzo, Il potere del cane, nel lontano 1967. Jane Campion ha deciso di farne una rivisitazione cinematografica molto apprezzata dai critici. E’ bene subito dire che siamo di fronte un film non per tutti i palati, se così possiamo dire. La storia infatti, ci invita alla riflessione, gli eventi narrati nel film sono pochi ma il significato profondo di tutta la vicenda, vi desterà qualcosa di forte, tanto che proverete a capire fino in fondo, quale sia realmente il senso del film. Sono stati tantissimi a chiedersi infatti, dopo aver visto il film e senza conoscere la trama del romanzo, quale fosse il significato del finale della storia. Oltre 2 ore per Il potere del cane che vi coinvolgeranno emotivamente.

Tutto ruota intorno alla storia di due fratelli, che hanno messo su un piccolo impero come mandriani e hanno ora un ranch da gestire. Uno di loro incontra per caso una vedova, di cui si innamora e che sposerà in fretta e furia. Vedova che ha un figlio, dall’enigmatico carattere, che è in realtà il vero protagonista del film. E il potere del cane, qual è il significato di questo titolo? Il simbolismo per tutta la narrazione terrà compagnia a chi deciderà di tuffarsi in questa storia. Se Phil, uno dei protagonisti della storia, vede nel volto del cane sulla montagna, qualcosa di forte e positivo, non vale lo stesso per Peter che invece, ha una sua particolare interpretazione che si rifà alla Bibbia. Nel film viene citato dal ragazzo proprio il versetto 22:20, contenuto nel libro dei Salmi:  “Salva l’anima dalla spada, salva il cuore dal potere del cane”E possiamo ben dedurre che non c’è nessuna accezione positiva quindi, nel potere del cane.

SPOILER SULLA TRAMA E SUL FINALE

Il potere del cane: la trama del film Oscar

La storia inizia intorno al 1920 e si svolge in Montana. I protagonisti sono i fratelli Phil e George Burbank, ricchi proprietari di un ranch. Durante uno dei loro viaggi con il gregge, incontrano per locandiera Rose Gordon che prepara per loro una cena nella sua locanda. Il gentile George è subito conquistato da Rose, mentre il pericoloso Phil, influenzato dal loro defunto mentore “Bronco” Henry, prende in giro il figlio di Rose, Peter, per le sue maniere effeminate. George cerca di rimediare per lo sgarro che suo fratello ha fatto e nelle settimane successive tornerà più volte a trovare Rose, innamorandosi di lei tanto da sposarla in fretta e furia e in gran segreto. La donna quindi decide di trasferirsi nel ranch mentre Peter va a studiare poco lontano in un college.

Rose forse si aspettava di trovare un clima diverso in casa ma le cose sono complicate. Phil la prende in antipatia, credendo che abbia sposato George solo per i suoi soldi. Rose a sua volta mal sopporta le sue maniere grezze e il suo atteggiamento provocatorio. Una cena in famiglia cambierà il destino di Rose che, umiliata da suo cognato, inizierà a bere, proprio come aveva fatto il suo defunto marito, morto suicida.

Quando Peter per le vacanze estive torna a casa, capisce che sua madre sta affrontando un momento difficile; continua a studiare gli animali e la chirurgia ma allo stesso tempo fa amicizia con Phil che sembra aver cambiato idea sul suo conto. Rose è preoccupata per questa strana amicizia che si è instaurata tra Peter e Phil e le sue condizioni legate all’alcol peggiorano. Un giorno Phil si ferisce per caso e infuriato per le pelli che Rose ha venduto, vorrebbe vendicarsi. Ma Peter gli dà delle pelli grezze che si è procurato e lo invita a finire la corda. Pochi giorni dopo Phil morirà. Dopo il decesso di suo cognato, Rose sembrerà stare meglio…

Il potere del cane: il significato del finale

Quella che può sembrare una storia insignificante, è in realtà una narrazione ricca di simboli , con un finale tutto da spiegare. Infatti, i più attenti, avranno capito diverse cose. Iniziamo da Phil: l’uomo nasconde da sempre la sua omosessualità. Probabilmente si è innamorato del suo amico e mentore Bronco Henry ma non lo ha mai potuto dichiarare pubblicamente, per paura di essere etichettato come un “frocio” cosa che lui stesso farà con Peter, proprio perchè scappa dalla realtà che lo spaventa. Inoltre ha un legame molto forte con suo fratello, come se il tempo si fosse fermato alla loro infanzia, tanto che dorme ancora nel lettino della loro camera. Anche per questo motivo odia Rose, perchè suo fratello si è distaccato da quel mondo passato e ha voltato pagina, cosa che lui, ancora molto infantile e immaturo, non gli perdona. Vive ripensando a Bronco Henry e che sia stato innamorato di lui, lo si capisce in particolare in una scena molto forte; scena che ci mostra Phil odorare prima il fazzoletto appartenuto a Bronco e poi masturbarsi con esso. Chi si rende invece subito conto della sua omosessualità nascosta è Peter, il più enigmatico dei protagonisti del film. Peter finge di essere amico di Phil ma in realtà ha un solo scopo: proteggere sua madre.

Peter ha ucciso volontariamente Phil?

E’ per questo motivo che sembrerà evidente quello che è stato il piano di Peter. Approfittare delle debolezze di Phil, che probabilmente si era invaghito del ragazzo, per far si che si fidasse ciecamente di lui. Questo ha portato Phil a lavorare della pelle grezza di un animale morto, senza conoscerne la provenienza. L’animale era malato e Peter ben lo sapeva, avendo scuoiato con le sue stesse mani il cadavere. A velocizzare il processo di malattia anche la ferita aperta che Phil aveva sulla mano: l’infezione da antrace infatti, si è diffusa prima, provocando in pochissimi giorni, la morte dell’uomo.

Che Peter sapesse benissimo quello che stava facendo, lo si capirà quando, prenderà la famosa corda che Phil aveva lavorato per lui, e la nasconderà sotto al letto ( per farlo userà i guanti perchè sa bene anche anche per lui, il contatto con l’epidermide potrebbe essere fatale). Emergerà quindi che il personaggi più sadico è proprio Peter, che ha studiato tutto nel dettaglio, per commettere un vero e proprio omicidio senza che nessuno potesse sospettare nulla.

Peter aveva ucciso anche suo padre?

La corda tra l’altro, sembrerà essere anche simbolo di quello che è stato. Peter aveva confessato a Phil di aver trovato suo padre, un alcolista buono a nulla, morto suicida. Si era impiccato, forse proprio con una corta come quella che Phil stava lavorando per lui. Non possiamo quindi non pensare che Peter potrebbe aver ucciso anche suo padre, per difendere Rose. Il suo potrebbe essere un desiderio inconscio di eliminare tutti gli uomini che fanno parte della vita di sua madre. Potrebbe averlo fatto con suo padre, lo ha fatto con Phil che è la causa dei problemi di alcolismo di sua madre. Resta un altro dubbio sul finale: lo farà anche con George?

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