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Scoop il film di Netflix da vedere per i royal addicted ma non solo

Nel catalogo dei film da vedere ad aprile su Netflix c'è anche Scoop: ecco perchè vedere questo film che ci racconta una difficile pagina della storia della famiglia reale ma anche una inchiesta giornalistica

film netflix scoop

Non solo The Crown. In questi giorni si parla molto del film Scoop di Netflix, un film che ci racconta, in modo approfondito e non morboso, una pagina della storia della famiglia reale tra le più oscure. Il focus del film mette al centro il lavoro dei giornalisti della BBC ma ci regala anche un ritratto, neppure troppo inedito, del principe Andrea. E per chi ha dimenticato forse anche troppo facilmente i motivi per i quali la regina Elisabetta fu costretta a togliere gli onori e a ritirarsi dalla vita pubblica. Il film Scoop si concentra principalmente sul grande lavoro della giornalista della BBC che deve negoziare con l’assistente del duca di York per ottenere questa intervista, una delle interviste che resterà poi alla storia della rete. Non solo perchè incollerà alla tv mezzo mondo, ma anche perchè vincerà diversi premi. Il caso di cronaca che si intreccia alla vita vera: ci sono tutti gli elementi che rendono una intervista interessante. Lo scandalo sessuale, i soldi, la royal family, l’arresto di uno degli uomini più ricchi e potenti e il suo suicidio misterioso in carcere. E c’è il principe Andrea che si ridicolizza davanti al mondo intero, pensando di aver fatto qualcosa di molto buono.

Peccato però che la Regina, non l’abbia pensata come il suo figlio prediletto, vedendosi costretta a prendere delle decisioni definitive e storiche.

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Scoop: il film di Netflix cha funziona

Scoop ci racconta una storia che i royal addicted e non solo, conoscono molto bene. Tra l’altro l’intervista della BBC si può vedere in modo integrale. E allora, perchè questo film merita di essere visto? Tra i punti di forza di Scoop c’è il ritmo nella narrazione, il punto di vista offerto ma soprattutto un cast di primo livello. Rufus Sewell non ha di certo bisogno di presentazioni ma in questo film ci restituisce un principe Andrea davvero impeccabile. Quasi arriva dallo schermo tutta la sua megalomania ma anche quella fragilità di un uomo che in fondo è solo davanti a un regno che chiede risposte. Superficiale, ingenuo, stupido, arrogante, viscido? E’ anche difficile provare a dare una etichetta ma Sewell incarna perfettamente quello che il principe Andrea è stato.

Anche se vi chiederete come mai indossa sempre gli stessi abiti e quei capelli sono abbastanza improbabili, Billie Piper nei panni di Sam Mc Allister è praticamente perfetta. A un passo dal licenziamento, di lei pensano che sia la pedina più debole, quella che non serve a nulla. E invece sarà lei, la negoziatrice, a fare scacco matto in un momento in cui la BBC sta per crollare. Un’altra che non merita presentazioni è Gillian Leigh Anderson, perfetta nel ruolo di Emily, la giornalista che ha l’ingrato e grato compito di intervistare Andrea. A lei si deve molto della buona riuscita di questa intervista. Far credere al duca di York di essere dalla sua parte, di averlo compreso, di avergli lasciato tutto lo spazio per raccontare e raccontarsi. E invece mette insieme, una dopo l’altra, frasi che incastrano senza dubbio, il figlio della Regina Elisabetta, tra contraddizioni e colpe mai ammesse.

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