E’ stata arrestata Ghislaine Maxwell, la complice di Epstein: ha sempre negato ogni accusa


Ghislaine Maxwell, la complice di Epstein, è finita in manette. Per mesi ha negato di essere a conoscenza di tutto quello che suo marito aveva fatto. Eppure le ragazze, che hanno trovato il coraggio di denunciare gli abusi subiti, hanno sempre raccontato che la donna sapeva tutto, anzi, in molti casi era lei che le contattava e che cercava giovani per suo marito. La Maxweel si è sempre detta estranea ai fatti nonostante comparisse spesso anche nelle foto che Epstein scattava con le ragazzine minorenni delle quali abusava. Una brutta storia, quella che arriva dall’America dei ricchi, dei più potenti, quella che ha coinvolto decine e decine di ragazze che insieme hanno trovato il coraggio e la forza di combattere contro il “sistema” cercando giustizia. Per loro la beffa: dopo anni di lotta e dopo una sentenza in tribunale, Jeffrey Epstein si era tolto la vita nel carcere in cui era stato rinchiuso a New York. Il suo suicidio, al quale i parenti non credono, ritengono infatti che sia stato ucciso su commissione, ha provocato altre ferite nelle ragazze che per anni sono state vittime del potente imprenditore. Non pagherà per quello che ha fatto, spiegano in tante, ha deciso anche lui come andare via e uscire di scena, credendo che si sia suicidato solo per non scontare la sua lunga pena in carcere. Quattro anni fa, quando alla Maxweel veniva contestata la complicità in questa vicenda, la donna rispondeva: «Non sono a conoscenza di altri suoi rapporti sessuali, tranne che con me».

E’ FINITA IN MANETTE ANCHE GHISLAINE MAXWEEL: PER LEI SEI CAPI DI ACCUSA

Sono sei i capi d’accusa contro Ghislaine Maxwell, arrestata ieri alle 8,30 del mattino dall’Fbi in una bella casa nel bosco di Bradford, in New Hampshire: dall’associazione a delinquere per l’adescamento di minori, al traffico sessuale, fino alla falsa testimonianza. Le ragazze vittime di Epstein hanno documentato tutto ma per molto tempo, le loro parole, non sono servite a dimostrare la colpevolezza della donna. Nel corso delle indagini però, gli agenti dell’FBI che hanno indagato, hanno trovato prove e materiale che a quanto pare, è servito ad arrestare anche la moglie di Epstein.

In aula le ragazze vittime di abusi, che in alcuni casi cono continuati anche per anni, hanno puntato il dito contro la Maxwell che non solo era testimone di tutto quello che suo marito faceva, sapendo quelle che erano le sue abitudini, ma lo aiutava anche nella “caccia”delle prede. Inoltre era la Maxweel, secondo il racconto della ragazze stuprate e molestate, a spiegare loro i primi approcci, dal massaggio nelle stanze delle ville di Palm Beach a quelli nel Ranch in Messico. Era lei che entrava in quelle maledette stanze, che si spogliava insieme a loro per mostrare come si faceva, che iniziava con il massaggio e poi le lasciava da sole, con suo marito. Sapeva tutto, molto spesso ha anche fotografato, ne è prova tutto il materiale ritrovato dopo l’arresto di Epstein. Una brutta storia di cui nel nostro paese si è forse parlato molto poco ma che ha scosso l’America.

Ma non è detto che in Europa questa notizia non abbia un’eco devastante. In questa brutta storia infatti, è coinvolto anche il principe Andrea, che era grande amico della coppia ed è stato accusato da una delle ragazze di esser stato uno stupratore. Epstein ha evitato di arrivare in aula per rispondere alle domande dei giudici, per sua volontà o per volontà di chi lo ha messo a tacere per sempre, ma cosa succederà adesso che la Maxweel per paura di una condanna lunghissima, potrebbe collaborare con la giustizia americana?

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