Il sax, una sana malattia raccontata dal maestro Angelo Mutalipassi

Tra gli strumenti musical che ci affascinano c’è il sassofono, ha un suono che ci ricorda un po’ quell’atmosfera dei locali di New Orleans. Per entrare nel mondo del sax abbiamo chiesto al maestro Angelo Mutalipassi, sassofonista e presidente della Sing&Song Home Studio, di raccontarci la storia di questo strumento e la sua esperienza con il “magico” suono del sax. Abbiamo chiesto innanzitutto ad Angelo di farci capire quanti tipi di sassofono ci sono e come nasce questo strumento. I sassofoni più conosciuti sono il sax tenore, contralto e il sax soprano. Ancora ci sono il sopranino, il basso e il baritono. “Quest’ultimo è stato per un periodo tra le mie mani” ci racconta Angelo che attualmente ha scelto di suonare il sax soprano e il sax contralto. Il sax fu inventato da Adolphe Sax (da cui ha preso il nome) nel 1841 e brevettato il 22 giugno del 1846.

“In base alle misure e alle dimensioni – ci spiega dettagliatamente il M° Angelo Mutalipassi – suonano in registri differenti”. Un’altra domanda che abbiamo posto al presidente della Sing&Song Home Music è per quale motivo spesso vediamo i sassofonisti suonare in piedi e altre volte seduti? “Dipende dalle situazioni in cui il musicista deve esibirsi. Il sassofono viene suonato in piedi o seduti in base alle situazioni in cui c si trova a suonare (in orchestre o nelle big band), è sospeso al collo del musicista tramite un apposito nastro (detto collarino)”.  Infine abbiamo chiesto il motivo della scelta di questo strumento, che è stato oggetto di sacrifici, studi per tanti anni al Conservatorio di Salerno e che comunque oggi è una “sana malattia” per il M° Mutalipassi. “In realtà è lui che ha scelto me – dice sorridendo Angelo – all’età di nove anni avevo iniziato lo studio del clarinetto ma con pochi risultati forse perché fondamentalmente non mi piaceva. Sentì suonare da un amico il sassofono e da quando ho ascoltato quel suono non mi ha più lasciato, mi è entrato nell’anima e mi tormenta – continua Angelo – proprio come avete detto prima una “sana malattia”. “Vi lascio con lo slogan della nostra nuova associazione Sing&Song Home studio – conclude –  la musica è la migliore medicina dell’anima!”.

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