Elodie si racconta per UNF,una donna cresciuta e più sicura: This is Elodie


L’abbiamo ascoltata al Festival di Sanremo 2020, l’abbiamo ammirata scendere le scale del palco dell’Ariston con la sua eleganza. Il brano Andromeda è piaciuto moltissimo e ha portato una “nuova” Elodie a Sanremo ma anche in radio. Oggi cerchiamo di raccontarvi qualcosa in più sulla cantante che è cresciuta in questi anni dopo la palestra della scuola di Amici. Una donna più matura, una professionista che ha trovato la sua strada e che si racconta in This is Elodie. Il suo disco ci parla di lei, del suo modo di essere, di vivere e di pensare. Un autoritratto in musica che ci fa conoscere più da vicino una Elodie per certi aspetti anche inedita.

L’intervista a Elodie per Ultime Notizie Flash.

LE INTERVISTE DI ULTIME NOTIZIE FLASH: ELODIE

“Andromeda” ha superato 3.8 milioni di streaming ,il video ufficiale del brano è stato visto più 3.7 milioni di volte abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con Elodie, ecco la nostra intervista.

THIS IS ELODIE: UN DISCO PER RACCONTARSI IN MUSICA

Iniziamo subito dal tuo album che nel titolo ha tutto un programma! Questa è Elodie…Che cosa c’è nei testi, nelle musiche di questi brani che ti descrive al meglio?

Elodie è esattamente quello che vedete e quello che c’è in “This is Elodie”. È un melting-pot, sono nata da mamma della Guadalupa francese e papà italiano, cresciuta a Roma e da un anno e mezzo abito a Milano. In me convivono molte culture, tradizioni, usi e gusti.
In questo album c’è tutta me stessa, rappresenta tutto ciò che sono in questo momento. È un album che mi rappresenta in toto, un insieme di sonorità e stili diversi. Uso un linguaggio un po’ più “crudo” rispetto a cose fatte in passato, ho dato la possibilità alla mia anima più urban di emergere. Mi aspetto che, ascoltandolo, si capisca che Elodie è cresciuta ed è diventata una donna sicura di sé e delle proprie capacità.

In questo Sanremo 2020 si è molto parlato di donne: pensi che il testo della tua canzone sia stato compreso nel modo giusto e che il messaggio che volevi dare sia arrivato?

Assolutamente sì, Andromeda racconta il mito di una donna incatenata a una roccia, ma per me e per tutti quelli che ascoltano la canzone quelle catene sono le nostre fragilità, ognuno ha le sue e ciascuno può rispecchiarsi in modo differente in Andromeda.

A proposito di Sanremo qual è stata la critica che ti ha “ferita” maggiormente e qual è invece quella che reputi più costruttiva

In generale cerco di analizzare le critiche e di coglierne l’aspetto positivo che mi possa aiutare a crescere. Secondo me questo è l’atteggiamento giusto per affrontare il palco e il giudizio delle persone che mi ascoltano. Cerco di imparare dagli errori, sono caduta tante volte, ma le critiche mi hanno sempre aiutata a crescere e a migliorarmi. Questo Sanremo è andato molto bene, non ci sono state critiche particolarmente cattive nei miei confronti.

Ti fa arrabbiare il fatto che spesso si dica che la tua presenza scenica sia così forte da mettere in secondo piano la tua voce?

Ho letto molti commenti alle mie performance, perché sono curiosa di sapere cosa ne pensa il pubblico, mi ha fatto molto piacere leggere che tutti hanno compreso quanto il progetto “Andromeda” sia stato studiato a 360 gradi e confezionato ad hoc, dalla canzone creata apposta per me al look studiato nei minimi dettagli con la mia stylist Ramona Tabita, che stimo moltissimo. Abbiamo lavorato in tantissimi a questo Sanremo affinché tutto fosse curato nei minimi dettagli. Spero di aver dato il meglio di me, questa sono io, Elodie.

Tantissimi complimenti per il tuo look , affidarsi a Donatella Versace è sempre sinonimo di Eleganza ma c’è qualcuno che ha avuto qualcosa da ridire sul look che ha scelto per la serata delle cover. La sensazione nostra invece è che la tua scelta sia stata mirata come se volessi che ci si concentrasse sull’esibizione, più che sul resto…

Esattamente. Parlando di periferia e quindi anche del quartiere da cui provengo ho voluto che tutto fosse focalizzato sulla musica, sulle parole del testo e sul pianista che mi ha accompagnato.

Restando proprio alla serata dei duetti, il tuo sicuramente è arrivato dritto al cuore per le emozioni suscitate, anche tu sembravi particolarmente commossa nel corso dell’esibizione…

Il testo di “Adesso tu” riesce sempre a toccare le corde della mia sensibilità, si parla di periferia, realtà che conosco bene. Il palco di Sanremo ha fatto tutto il resto.

Sei stata una delle “ex amici” a prendere i voti più alti dalla sala stampa. In questi giorni è montata una polemica sul fatto che i giornalisti, nello studio del talent, “pompino” forse un tantino troppo i ragazzi senza fare delle critiche e poi invece una volta finito lo show, siano particolarmente esigenti con loro, non sarebbe un caso l’ultimo posto di Riki e le posizioni di Giordana e Alberto ( che tra l’altro per il pubblico era invece da secondo posto)…Cosa ne pensi di questa polemica?

Il talent, nel mio caso Amici, ti dà la possibilità di farti conoscere e di aver a disposizione gli strumenti adeguati per studiare e comprendere al meglio come funziona il mondo della musica. Una volta entrata nella scuola, il mio unico pensiero era la musica, non avevo altre preoccupazioni. Quando si esce dalla bolla del talent, la difficoltà è riuscire a trovare la propria strada e questo dipende molto da se stessi, dalla perseveranza, dal carattere, dalla cocciutaggine, ma anche dalla fortuna.

Si è detto che questo per certi versi è stato il Festival delle donne, anche se noi non siamo propriamente d’accordo, del resto la classifica ci dice che i primi tre posti sono stati per tre uomini…

La musica è un linguaggio universale, non conosce genere, provenienza geografica e non conosce lingua, perché parla al cuore delle persone. Sono super felice che abbia vinto Diodato, era il mio preferito, lo stimo moltissimo e lo conosco personalmente, è un grande artista. Sono convinta che non sia importante il sesso degli artisti, quello che rimarrà saranno le canzoni e la musica.

Come ti prepari al grande debutto per i tuoi live di aprile, che cosa ti aspetti da queste “prime volte” ?

È arrivato il momento giusto. È un’esperienza importante e significativa per qualsiasi cantante e vorrei dare al pubblico il meglio di me. Sono certa che la super band, tutta al femminile, con la quale mi sto preparando per questa nuova sfida, mi sarà di grande aiuto e supporto.

Stai vivendo un momento particolarmente sereno e fortunato, c’è qualcosa che ti manca?

Tendo a non dare troppo peso a quello che mi manca, preferisco guardare a quello che ho e a quanto sono riuscita a raggiungere. È un periodo particolarmente positivo per me, sono soddisfatta dei traguardi conquistati e ringrazio tutte le persone che mi stanno accompagnando e sostenendo.

Ringraziamo Elodie per il tempo che ci ha concesso, e ringraziamo anche il suo ufficio stampa. Vi ricordiamo che Elodie sarà il 16 aprile in Santeria Toscana 31 a Milano e il 18 aprile al Teatro Centrale di Roma.

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