Marco Moraci, il marito di Veronica Maya contro Sanremo: “E’ un gay pride”

Marco Moraci imbarazzato ci imbarazza e non perché non gli sia piaciuto Sanremo 2021 ma per la sua motivazione e non solo. Il marito di Veronica Maya ha seguito il festival e non gli è piaciuto: “Più che il festival di Sanremo è un gay pride” questo il suo commento su Facebook, che abbiamo corretto perché c’erano un po’ di errori ma questo è solo un piccolo dettaglio. La questione vera che ci fa rabbrividire è già in quella sua prima frase. Ci chiediamo cosa abbia visto di così grave da turbare le sue serate sul divano. Noi abbiamo visto Sanremo 2021, le canzoni che possono piacere o meno, tutti i problemi audio, i ritardi, l’assenza di pubblico… ecco questo ci ha fatto male più di tutto, quelle poltrone vuote. A Marco Moraci invece ha colpito altro, ha visto un gay pride e ha visto Achille Lauro…

MARCO MORACI E I VALORI DI UNA VOLTA…

Tra i commenti al suo post c’è la spiegazione: “Una volta il festival di Sanremo era una occasione per le famiglie italiane per riunirsi e guardare la bella sana musica italiana… dove le canzoni avevano testi ricchi di valore come amore, amicizia, e stimoli a fare bene nella vita. Stasera io ho cercato di spiegare ai miei figli cosa fosse Achille Lauro… ho preferito cambiare canale”. Anche in questo caso chiudiamo un occhio sugli errori di ortografia e ci chiediamo invece quali sono le canzoni di questo festival che non parlano d’amore e di amicizia, di valori e stimoli a far bene nella vita. Commenti davvero obsoleti ma molto comuni, niente di strano. Il peggio arriva quando Marco Moraci definisce Achille Lauro una cosa. 

Achille Lauro avrà anche esagerato con sangue e gemiti, ma le provocazioni servono anche per fare in modo che di una cosa si parli (in questo caso la cosa sono i quadri proposti ogni sera).

E’ davvero triste che ci sia ancora chi non riesce ad andare oltre le unghie laccate degli uomini o un bacio tra due uomini e intuire che quel “me ne frego” è un grande valore. Triste che sia un chirurgo plastico a dirlo, triste che sia un papà a non riuscire a trovare valori lì dove ce ne sono tanti, magari nascosti dietro a tanto trucco e tanto show ma ci sono. 

Che abbia preferito cambiare canale invece di spiegare ai suoi figli “cosa fosse Achille Lauro” è più triste di tutto perché dovrà spesso, per fortuna, cambiare canale, strada o posto per non dovere rispondere.

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