E’ morto Peppino di Capri: musica in lutto

Italia in lutto: il mondo della musica dice addio a Peppino di Capri

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L’Italia piange Peppino di Capri, uno degli artisti più amati della musica leggera italiana. Il cantante e pianista, all’anagrafe Giuseppe Faiella, è morto sabato 11 luglio nella sua amata isola di Capri all’età di 86 anni, dopo una lunga malattia. La notizia è stata diffusa da Il Mattino. Lascia i figli Nico, nato dal primo matrimonio, ed Edoardo e Daria, avuti dalla moglie Giuliana Gagliardi. Con la sua scomparsa se ne va uno degli interpreti che hanno segnato oltre sei decenni di storia della canzone italiana.

Peppino di Capri: dagli esordi a Capri al successo negli anni Sessanta

Nato a Capri il 27 luglio 1939, Peppino di Capri dimostrò un talento straordinario fin da bambino. A soli quattro anni si esibiva già al pianoforte davanti ai militari americani presenti sull’isola durante la Seconda guerra mondiale, mostrando una naturale predisposizione per la musica. Dopo gli studi di pianoforte classico, alla fine degli anni Cinquanta fondò il gruppo Peppino di Capri e i suoi Rockers, con cui portò in Italia il rock’n’roll e il twist, reinterpretandoli con uno stile personale capace di fondere tradizione napoletana e sonorità moderne. Il debutto discografico del 1958 con Malatia diede il via a una carriera destinata a diventare leggendaria.

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Peppino di Capri: i grandi successi e le due vittorie al Festival di Sanremo

Negli anni Sessanta Peppino di Capri raggiunse l’apice della popolarità grazie a brani diventati immortali come Champagne, Roberta, Let’s Twist Again, St. Tropez Twist, E mo’ e mo’, Nun è peccato e Melancolie, canzoni che ancora oggi fanno parte della memoria collettiva italiana. Fu anche l’unico cantante italiano ad aprire i concerti dei Beatles durante il loro tour nel nostro Paese, un riconoscimento del suo prestigio internazionale. La consacrazione arrivò anche al Festival di Sanremo, dove partecipò ben quindici volte, conquistando due vittorie: nel 1973 con Un grande amore e niente più e nel 1976 con Non lo faccio più. Nel 1991 rappresentò inoltre l’Italia all’Eurovision Song Contest con Comm’è ddoce ‘o mare.

Un’eredità musicale che continuerà a vivere

Anche negli ultimi decenni Peppino di Capri non aveva mai abbandonato la musica. Ha continuato a esibirsi dal vivo, ha composto la colonna sonora della fiction Rai Capri e ha celebrato i suoi oltre sessant’anni di carriera con concerti-evento e nuovi progetti artistici. Il suo stile elegante al pianoforte, la voce inconfondibile e la capacità di attraversare generazioni diverse hanno fatto di lui uno dei grandi protagonisti della musica italiana. Con la sua scomparsa resta un patrimonio di canzoni che continueranno ad accompagnare il pubblico, mantenendo vivo il ricordo di un artista capace di raccontare l’amore, il mare e la dolcezza della sua Capri come pochi altri.

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