Marco Mengoni, c’è chi comprende e chi critica le 26 date e il prezzo del biglietto “Allo Sbagliato”
Marco Mengoni apre il suo club "Allo Sbagliato". 26 date, biglietti con prezzi elevati ma la polemica è assurda
Marco Mengoni dal 5 novembre al 20 dicembre si esibirà “Allo Sbagliato” e la polemica non si ferma, arriva a La volta buona. Il desiderio di Marco Mengoni di tornare a vivere la musica come oggi non avviene più, non solo in una dimensione più intima e distante dai palchi sempre più enormi ma anche senza telefonini. Per farlo l’artista sarà ogni sera con solo 500 persone pronte ad ascoltarlo davvero, a partecipare davvero al concerto.
Ovvio che il prezzo del biglietto sia alto, molto alto, tra i 100 e i 200 euro ma non tutti credono sia una buona idea. Una sorta di spettacolo esclusivo per pochi perché parliamo ogni sera di 500 persone, un sogno per fan ma c’è chi dice sia una cosa un po’ per autolesionisti spendere 200 euro per non sentire le canzoni più famose di Marco Mengoni.
Le 26 date di Marco Mengoni Allo Sbagliato
“Sicuramente saranno belle lo stesso però insomma mi sembra che il prezzo sia completamente fuori logica in un momento particolare in cui praticamente è come fare tre pieni di benzina, quattro pieni di benzina… andare a sentire Marco Mengoni che non canta le sue canzoni più famose. Insomma, non mi sembra una grandissima idea, probabilmente è una buona idea per chi lo organizza e poi adesso bisognerà vedere se effettivamente il pubblico risponderà, se ci sarà gente disposta a spendere” è il pensiero del direttore di Tv Sorrisi e Canzoni.
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Ricordiamo che i biglietti da 200 e passa euro sono per i posti sul palco quindi molto vicino a lui, un’esperienza sicuramente emozionante. “Però spendere 125 euro per vedere da lontano e in piedi Mengoni, perché comunque sono 500 posti e di certo sono pochi rispetto a quelli di uno stadio però un luogo dove ci stanno 500 persone vuol dire che quelli che stanno in piedi in fondo hanno speso 125 euro per vederlo da lontano e quindi non lo so bisogna vedere” aggiungono a La volta buona.
Luxuria apprezza molto il ritorno al passato: “Intanto, volevo anche sottolineare una cosa positiva che fa Marco Mengoni cioè aver vietato l’utilizzo dei telefonini perché allora capisco che uno vuole fare una foto anche un video ma io ho visto gente che dall’inizio di un concerto alla fine non hanno mai staccato l’occhio da quel telefonino e si sono visti tutto sul telefonino.
E prosegue: “Per quello che riguarda il prezzo in realtà già oggi ci sono dei concerti dove se tu vuoi il posto in prima fila le cifre sono più o meno queste qui e quindi in un club di 500 persone comunque tutti hanno la possibilità di stare comunque più vicino al cantante e comunque chi ama Mengoni secondo me sarà disposto a fare questo tipo di esperienza in cui si sentirà anche più vicino”.
In molti apprezzano, la polemica contro l’artista alla fine non è poi così grave. Normale che c’è chi non sia d’accordo ma l’idea di partenza è quella giusta. I soldi del biglietto alla fine non sono poi così elevati paragonandoli a quelli per gli stadi. Sono per pagare chi lavora intorno a questo progetti. 500 persone sono davvero poche, 500 biglietti sono pochi.