Roberto Vecchioni ancora convalescente sul palco, un’altra pausa: “non preoccupatevi tornerò”
Come sta oggi Roberto Vecchioni? Le emozioni sul palco sono più forti di tutto ma c'è un'altra lunga pausa da affrontare
Roberto Vecchioni non poteva non salire sul palco del Teatro Brancaccio per il suo ultimo concerto, l’evento era già stato annullato a marzo, rimandato e il 30 settembre non poteva sospendere di nuovo tutto. “Per me questa è una bellissima serata, non ci avrei rinunciato per niente al mondo perché quando sarei dovuto venire qui un po’ di tempo fa ero in ospedale, con un tubo dentro la gola” ha spiegato Roberto Vecchioni che oggi è ancora convalescente “ma anche tosto e ho rimediato alla mia colpa tornando da voi”.
“Ero conciato malissimo” ha avuto paura di morire e oggi chiede ai fan di stargli vicino. Sul palco Roberto Vecchioni ha confidato le sue emozioni dopo mesi di ricovero. Un ritorno breve e lo spiega senza giri di parole, deve fermarsi di nuovo, la pausa è ancora lunga.
Roberto Vecchioni come sta oggi e quando tornerà a cantare
E’ stato un periodo difficile per il cantautore e continua ad essere un periodo complesso. “Statemi vicino. Mille di qua e mille di là, perché io sono molto emozionato dopo mesi e mesi che non canto. E questa forse sarà l’ultima volta perché per altrettanti mesi non potrò cantare”.
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Sui social Roberto Vecchioni nel ringraziare tutti ha però aggiunto: “Qualche acciacco alla mia età posso permettermelo, ma non preoccupatevi, continuerò a cantare. Grazie a tutti di cuore… al prossimo concerto” ed è lì che vogliamo arrivare, a quel prossimo concerto.
Una forza incredibile per l’amatissimo professore che è tornato nonostante sia ancora convalescente, nonostante i problemi di salute.
Ha fatto riflettere e sorridere tutti e durante il concerto ha raccontato il momento in cui ha temuto il peggio, perché in ospedale stava davvero malissimo: “A un’infermiera un giorno ho chiesto: ‘Sto per morire?’. E lei: ‘Eh, prima o poi tutti dobbiamo morire’”. Vecchioni non ha potuto che rispondere: “Bella risposta del ca..o!”.
E ricordando un concerto a Milano ha detto che tra il pubblico c’erano anche quattro cardiologi, li aveva invitati lui, erano del Fatebenefratelli. “Tre erano contrari a che io cantassi, il quarto invece pensava che avrei potuto farcela” e lui ha scelto di ascoltare proprio il medico più favorevole: “E io ho seguito lui perché era il più simpatico e perché sono convinto che ciò che conta sia l’intenzione, il contenuto e non la forma”.
Tra i meravigliosi messaggi sui social si legge quello di Pierluigi: “Al Teatro Brancaccio, Roberto Vecchioni ci ha regalato una di quelle serate che continuano a vivere dentro di te anche quando le luci si spengono. Il Professore ha una capacità rara: canta e, a un certo punto, ti sembra che stia parlando proprio a te. A un ricordo che custodisci, a una mancanza che non sai raccontare, a una speranza che, nonostante tutto, tieni stretta. Arriva una parola, una pausa, un passaggio della sua voce… e senti i brividi”.
Che prosegue: “Ti ritrovi con gli occhi lucidi senza aver deciso di piangere. Perché nelle sue canzoni riconosci qualcosa della tua vita, anche quello che credevi di aver lasciato in silenzio. E lui è lì, sul palco, con la forza e la delicatezza di chi la vita l’ha attraversata e sa raccontarla. Ti commuove, ti fa pensare, poi ti restituisce il coraggio di volerle ancora bene.Siamo usciti dal Brancaccio con gli occhi lucidi e il cuore pieno, con quella sensazione bellissima di aver condiviso qualcosa che sarà difficile spiegare a chi non c’era. Grazie, Professore. Per le parole, per i brividi, per averci fatto sentire così tanto”.